J.Lo ne fa 52: cinque film da vedere

Non fatevi fregare dai gioielli e dagli abiti di lusso, lei è sempre Jenny dal Block, la ragazza nata e cresciuta nel Bronx da genitori portoricani. Così cantava in una delle sue più famose canzoni Jennifer Lopez, oggi 52 anni, e in effetti non è cambiata tanto dagli inizi, letteralmente: il tempo in casa JLo non scorre e la stella dell’intrattenimento è rimasta fisicamente uguale a quando, quasi tre decenni fa, ha fatto il suo debutto nel mondo dello spettacolo.

Per una donna latina scalare la montagna dell’enterteinment stelle e strisce non deve essere stato facile, ma la determinazione e una grande professionalità sono sempre trasparite dal bagaglio di JLo, che, tappa dopo tappa, ha unito i fili di una passione multifaccia per cucire una tela che va dalla danza alla recitazione, fino al canto e alla produzione. Da una delle tante ballerine per artiste e gruppi hip hop a stella di Hollywood, Jennifer è riuscita a diventare anche la popstar che oggi tutte conosciamo, simbolo di energia, solarità e sensualità.

Venduti quasi ottanta milioni di dischi, JLo ha creato hit mondiali che hanno segnato gli anni 2000, da If You had My love a Waiting For Tonight, da Let’s Get Loud a Love Don’t Cost a Thing, da Get Right fino a On the Floor e Dance Again. Sempre sottovalutata, diciamolo, sempre iper-sessualizzata, criticata perché “non abbastanza brava”, “marchettara”, “troppo aggressiva”, tutte sciocchezze con tratti di misoginia e ossessione per l’aspetto fisico. Certo, ne ha fatti di errori, di film veramente brutti, come Gigli e Quel mostro di suocera, ma il talento non le manca, e lo ha dimostrato.

Tra gli anni quaranta e i sessanta del secolo scorso, nell’epoca d’oro del cinema classico, un’attrice, per quanto brava e con una grande carriera alle spalle, superata una certa età non veniva più considerata. Questo perché, prima tra tutte le qualità richieste, una diva del grande schermo doveva essere affascinante, sexy, soddisfare un’aspettativa maschile di piacere. J.Lo, per quanto dimostri almeno la metà dei suoi anni, sta continuando a distruggere questo stigma: i sui cinquant’anni sono quasi i migliori della sua carriera. Due prove su tutte? Il Superbowl 2020 con Shakira, esplosione di ritmi latini e coreografie eccezionali, e Hustlers, il film che ha dimostrato anche ai più scettici che Jennifer Lopez è una grandissima attrice. Ramona, la stripper bellissima, è un mix di cinismo, affetto, protezione materna e carisma, e il suo personaggio ambiguo è stato costruito meravigliosamente da J.Lo, rilanciatasi come attrice e ora più attiva che mai.

Shotgun Wedding, rom-com d’azione girato nella Repubblica dominicana, uscirà a giugno 2022, preceduto nel febbraio da Marry Me, il film che vede Jennifer nel ruolo di una popstar il cui legame con il fidanzato è messo in crisi all’improvviso. Ma sono ben quattro gli altri progetti prodotti e interpretati dalla Lopez, dallo sci-fi Atlas al film The Godmother, sulla madrina del narcotraffico Griselda Blanco, fino a The Mother e The Cipher, tutti presumibilmente in uscita nei prossimi due anni. Ruoli su ruoli che provino che, con il materiale giusto, Jennifer rende una storia avvincente ancora più impressionante. Per concludere, eccovi cinque film da vedere con JLo, la stella immortale e onnipresente del neo-divismo:

Un amore a cinque stelle (2002)

Forse la migliore delle commedie romantiche targate JLo, che tante ne ha fatte: da Prima o poi mi sposo (2001) a Shall We Dance (2004) fino a Piacere sono incinta (2010). Un amore a cinque stelle sfrutta l’eredità della commedia degli equivoci per creare la storia di amore inter-classe fra una cameriera ragazza madre, Marisa Ventura, e il candidato al senato Christopher Marshall. Piacevole tanto quanto prevedibile, è frutto di una sceneggiatura dolce e già vista e di una serie di luoghi comuni che comunque mettono in evidenza le difficoltà della working class.

Bordertown (2006)

Sottovalutato e per lo più poco conosciuto, Bordertown, diretto da Gregory Nava, è un film-inchiesta che mostra le crudeltà dello stupro e del femminicidio. Crudo nel montaggio così come nei temi, eccessivamente saturato e carico di un realismo tutt’altro che hollywoodiano, Bordertown segue l’inchiesta di Lauren Adrian, giornalista messicana trapiantata negli States che ritorna in Messico per indagare sui femminicidi di Ciudad Juarez. Con questo ruolo la Lopez, affiancata da Antonio Banderas, dimostra di saper costruire un personaggio, di avere range emotivo, di saper tenere a freno gli eccessi per dare espressioni diverse al dolore, il ricordo, il coraggio. Perché il coraggio è fondamentale nel narrare una storia del genere.

Selena (1997)

Biopic diretto da Gregory Nava sulla stella della musica latina Selena Quintanilla Perez, Selena è stato il primo grande ruolo di Jennifer. Chiamata a esibirsi e mostrare i conflitti di un astro nascente della musica, fra la multietnicità, le origini messicane, il padre contrario al matrimonio e la voglio di viversi un sogno che è divenuto realtà, la Lopez ha catturato il pubblico rendendo onore a una delle più grandi artiste latinoamericane.

Out of Sight (1998)

Film d’azione, romantico, tanto trasparente nel montaggio quanto preciso nelle interpretazioni, Out of Sight è diventato un cult nonché uno dei migliori progetti del suo grande regista. Soderbergh segue alla perfezione la regola dell’inquadratura necessaria, indugiando solo per creare quella tensione erotica e sentimentale fra i due protagonisti, la poliziotta interpretata da Jennifer e il ladro a cui dà volto e voce George Clooney, che rende questo crime ancora più avvincente e sentito.

Hustlers (2019)

Destiny (Costance Wu), nuova nel mondo dello stripping, è accolta e istruita da Ramona (Lopez), donna bellissima e intelligente e maestra della pole dance. Quando la crisi finanziaria del 2008 colpisce duramente le due e il loro gruppo di colleghe e amiche, Ramona decide di usare i clienti per ottenere denaro extra, sfruttando per non essere sfruttate. Diretto (benissimo) da Lorene Scafaria e co-prodotto dalla Lopez, Husterls è uno spaccato crudissimo che mette in difficoltà un giudizio morale, proprio come l’enigmatica Ramona, per cui JLo ha ottenuto nomination ai Globes, agli Screen Actors Guild Awards e ai Critics’ Choice Awards.

Pubblicato da Stefano Ceccanti

Scrivo, leggo, guardo un sacco di film e mi informo il più possibile. Femminista intersezionale e queer ⚧️, animalista, antirazzista.

2 pensieri riguardo “J.Lo ne fa 52: cinque film da vedere

  1. Alle superiori, durante un’assemblea di Instituto per la Giornata contro la violenza sulle donne, ci fecero vedere un film con lei intitolato Enough – Via dall’incubo in cui lei apprende la Krav Maga per difendersi dal marito violento. Mi colpì molto. Non so se lo hai mai visto

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