Arrivederci, Raffaella

Se ne è andata con una grande festa, come c’era da aspettarsi da lei. Le immagini del telegiornale spesso hanno inquadrato, fra tristezza e commozione, gruppi folti di donne e uomini di mezza età intenti a saltare cantando le sue canzoni. Dopotutto, la sua vita è trascorsa all’insegna della leggerezza e dell’allegria, e tale è stato un giusto commiato.

Quando, lo scorso 5 luglio, se n’è andata con discrezione, Raffaella Carrà ha lasciato un grande vuoto nel cuore di tutta l’Italia (e non solo), ma soprattutto ha dato il via a un sentimento di unione culturale, di ricordo affettuoso, di voglia di rendere onore a un’icona che, al di là del tempo, resterà sempre con il suo pubblico.

Raffaella poliedrica, professionale e scherzosa al contempo, simbolo vero e proprio di un’italianità tutta bella: gioia di vivere, piacere, voglia di ballare, di ridere insieme. Trasmettendo con la sua risata ormai celebre e i suoi modi amichevoli la voglia di stare insieme, la Carrà ha attraversato i decenni senza mai perdere il suo smalto, la sua verve brillante. Era partita col cinema, fra grandi produzioni hollywoodiane e sceneggiati Rai, poi ha trovato il suo posto nel mondo, sul palcoscenico, davanti alle camere della televisione: regina del piccolo schermo, fu la prima donna a mostrare l’ombelico in TV, facendo della sfida ai pregiudizi e al bigottismo un suo marchio di fabbrica. Da showgirl a conduttrice e ideatrice di programmi e nuovi veri e proprio format il passo è stato naturale per lei, così solare, carismatica, capace di accompagnare il suo ruolo a quello di cantante e ballerina, icona di una moda tutta sua, camp, esagerata, piena di strass, colori accesi, pantaloni alti e sbuffi, piume, trine, glitter.

Per quello che ha significato per il grande pubblico, per la sua capacità di reinventarsi, per le sensazioni positive che ha trasmesso con la sua musica, con le parole delle sue canzoni, con il suo scanzonato modo di presentarsi, senza filtri, Raffaella ha solo l’eternità davanti a sé. Quel 5 luglio se ne sarà anche andata, ma il suo personaggio e la sua eredità culturale andranno avanti ancora e ancora, a ispirarci e farci ballare, a dirci che, quando il mondo sembra cascarci addosso, basta spostarsi un po’ più in là.

Pubblicato da Stefano Ceccanti

Scrivo, leggo, guardo un sacco di film e mi informo il più possibile. Femminista intersezionale e queer ⚧️, animalista, antirazzista.

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