Buon compleanno Meryl – 5: Il ladro di orchidee🌺

ADAPTATION - il ladro di orchidee (2002) | ADAPTATION - il l… | Flickr

Il ladro di orchidee è quello che si dice una meta-narrazione: il film ha come soggetto il soggetto del film. Mi spiego meglio: lo sceneggiatore Charlie Kaufman ritrae ne Il ladro di orchidee la sua enorme difficoltà nell’adattare per il grande schermo il più grande successo della scrittrice del New York Times Susan Orlean, interpretata dalla grande Meryl, che nel 2002 ritorna in pompa magna dopo un biennio di pausa, con questo acclamato progetto e il meraviglioso e intimista The Hours.

Il ladro di orchidee vede Charlie in uno stato di profondo malessere e blocco dello scrittore, mentre il suo spensierato (e fittizio) fratello gemello Donald fa carriera e lo aiuta a capire cosa c’è davvero fra Susan Orlean e Laroche, un avventuroso e sdentato coltivatore e studioso di orchidee.

Così, quella che inizia come la storia di un uomo pieno di ansie e dubbi, si tramuta in un film carico di momenti divertenti, inaspettata azione e mistero, in cui ogni personaggio è caratterizzato perfettamente dalla penna di Kaufman. Non viene meno a questo Susan Orlean, all’apparenza tranquilla e curiosa scrittrice, con un mondo interiore desideroso di emozioni forti e divertimento puro. Se ieri ho scritto di Mary Fisher, un personaggio-macchietta per cui era necessario uno stile di recitazione stilizzato, ne Il ladro di orchidee Meryl Streep è al culmine della naturalezza, non c’é una battuta che non sia pronunciata come forzata o volontariamente indirizzata al pubblico. La Susan di Meryl resta sempre molto nel film, nella storia e le scene che condivide con il Laroche interpretato da Chris Cooper (premiato con l’Oscar) sono impagabili.

“Mi chiedo come debba essere amare veramente qualcosa”

Susan Orlean nel film

Approvato all’unanimità dalla critica sia per la sceneggiatura che per le performance, Il ladro di orchidee è un film sul fallimento, sull’angoscia legata a questo e sull’ossessione, proprio come il libro omonimo della Orlean: probabilmente dovrete pensarci un po’, ma sono sicuro che piacerà anche a voi!

Pubblicato da Stefano Ceccanti

Scrivo, leggo, guardo un sacco di film e mi informo il più possibile. Femminista intersezionale e queer ⚧️, animalista, antirazzista.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: