Tanti auguri Cher, -5: gli anni Settanta e la TV

Cher 1974 | Kristine | Flickr
Cher nel 1974 (fonte)

Di alti e bassi la vita è ricca, bisogna saperla attraversare sempre con lo spirito giusto, quello di coloro che non si danno per vinte. Cher, in questo, è stata un esempio. Dopo una partenza col botto e un periodo piuttosto lungo di insuccesso commerciale, nel 1971 il duo, ormai moglie-marito e madre e padre, ottiene una svolta impensabile: Sonny e Cher diventano conduttore e conduttrice di uno show televisivo, il Sonny & Cher Comedy Hour, in cui agli sketch comici si alternano performance musicali e ospiti illustri.

Fra il 1971 e il 1975 la TV statunitense ha le sue nuove stelle: oltre trenta milioni di spettatori e spettatrici si divertono a seguire Cher, i capelli lunghissimi, sgargianti costumi che la rendono la prima donna a mostrare l’ombelico in televisione, duetti memorabili. Elton John e Diana Ross sono amicə, Tina Turner e David Bowie partner di pezzi memorabili. Mentre la casa si sfascia (come confessato anche nella canzone Living In a House Divided) Cher non si lascia frenare dai problemi personali: nell’arco di poche stagioni rilascia alcuni dei pezzi più rappresentativi della sua discografia, come Gypsys, Tramps & Thieves (fra le canzoni più vendute del 1971 al mondo), Half Breed (con l’iconico outfit da cherokee che richiama l’ascendenza materna) e la hit Dark Lady (primo posto in classifica nel 1974).

L’altalena dà e toglie, quando è in cima Cher ottiene un programma da solista, si risposa, ha un nuovo figlio, duetta con Dolly Parton e rilascia un album di successo che la introduce alla dance-music, Take Me Home (datato 1979), ma quando il sedile torna verso il basso perde la conduzione del suo speciale, rischia di annullare il matrimonio dopo pochi giorni per i problemi di droga del marito chitarrista e fa un buco nell’acqua con quasi tutti gli album a cavallo fra il 1976 e il 1982.

Come tutte le grandi eroine, il momento buio non scalfisce la pop-star, che dopo la televisione troverà un altro media attraverso cui far brillare il proprio talento e (allora non poteva saperlo) aumentare la propria immortalità. Gli anni ’80 bussano, a rispondere è il cinema.

Pubblicato da Stefano Ceccanti

Scrivo, leggo, guardo un sacco di film e mi informo il più possibile. Femminista intersezionale e queer ⚧️, animalista, antirazzista.

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