L’imperatrice che sfidò gli dei – di Santiago Posteguillo

Una cosa va riconosciuta a Iulia Domna: non è un personaggio facilmente dimenticabile. La protagonista de L’imperatrice che sfidò gli dei, romanzo storico scritto dallo spagnolo Santiago Posteguillo ed edito in Italia da Piemme, è una donna carismatica, forte, resistente. Contro di lei il potere di alcune divinità nemiche e dell’invidia che serpeggia per Roma è innegabile, ma le avversità rendono il suo cammino affascinante e avvolgente fino all’ultimo.

Campione di vendite in patria, questo scritto ha dalla sua parte una base fondamentale: la profonda conoscenza storica del suo autore. Posteguillo spazia con facilità da Roma all’Antiochia tratteggiando esterni aridi e focosi e descrivendo esaustivamente interni lussureggianti: la sua lotta per il potere dell’impero è resa irresistibile dall’astuzia e dalla competenza politica della mater patriae Iulia, che parte da una posizione di vantaggio assoluta, il ruolo di augusta nel più grande impero del mondo, e non si pone limiti. Il suo obiettivo è quello di fondare una dinastia, e nessun uomo, per quanto ambizioso e influente, riuscirà a fermarla.

Laddove l’autore calca troppo la mano nel descrittivo e nello psicologico, togliendo la potenza del non detto e della gestualità a questo intrigo per il trono, il libro compensa in realismo, accuratezza e nella ciclicità dei personaggi maschili, che mette ancora più in risalto la continuità stoica di Iulia Domna. La protagonista non è certo un personaggio con cui è facile empatizzare, eppure ci si ritrova a fare il tifo per lei, quasi fossimo a una corsa di aurighi di cui Iulia è parte. Ma non c’è solo Iulia e la sua guerra senza armi: il medico Galeno, greco alla ricerca di una rivoluzione scientifica, il pericoloso Plauziano, i figli Antonino e Geta la cui rivalità traspare dai primissimi capitoli costituiscono le sotto trame necessarie a dare corpo al testo.

“Questo è ciò che non riescono a comprendere i senatori, i membri del consilium principis, i pretoriani… Tutti loro si credono così importanti, quando invece l’unica che conta è lei”

L’imperatrice che sfidò gli dei ha la forza del contenuto epico, l’interesse del contesto storico e una struttura, basata su due-tre livelli di narrazione, che lo rendono un romanzo avvincente e completo, in cui l’importante non è il finale, ma il processo e i sacrifici che la Storia chiede a Iulia affinché trionfi.

Pubblicato da Stefano Ceccanti

Scrivo, leggo, guardo un sacco di film e mi informo il più possibile. Femminista intersezionale e queer ⚧️, animalista, antirazzista.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: