Aretha e Mina

Aretha Franklin | www.youtube.com/watch?v=KtBbyglq37E | AustinMini 1275 |  Flickr

“R.E.S.P.E.C.T. find out what it means to me”

Se ci pensate bene, difficilmente troverete una cantante più riverita di Aretha Franklin, amata incondizionatamente da colleghe e fan, dal grande pubblico e dalla critica musicale. Soprannominata la Regina del Soul già negli anni Novanta, Aretha ha emozionato praticamente chiunque, prescindendo un target di riferimento e andando oltre ogni target di riferimento. La sua vita ha avuto del romanzesco, difficile e particolare come se fosse stata forzata da leggi di narrazione: due gravidanze prima dei sedici anni, un contratto discografico a diciannove e poi intere stagioni senza riuscire a esplodere, a sfruttare appieno quel dono di Dio che le era stato concesso. Poi è arrivato il 1967, con Respect, A Change Is Gonna Come, il 1968 con A Natural Woman, Think, I Say A Little Prayer, il 1972 con la sua versione di Amazing Grace, il 1980 con i Blues Brothers e Think. Rolling Stones ha inserito quattro sui album di questo quinquennio fra i cinquecento migliori della storia della musica, ma non fatevi ingannare dalla retrospettiva, Aretha era già amata all’epoca, e ha continuato a esserlo per decenni.

La sua voce, dice chiunque, ha dell’incredibile, è potente, squillante quando è alta, graffiante nei registri intermedi, profonda come i mari quando scende. Nonostante le sigarette, i problemi più o meno personali, è sempre rimasta commovente, frutto di una possessione divina, l’unica non spaventosa quanto amabile, quasi una trance che da lei si espandeva a tutto il pubblico. Quando nel 1998 sostituì Luciano Pavarotti ai Grammy Awards nella versione di Nessun Dorma, direttamente dalla Turandot, strappò applausi. Quando nel 2015 cantò in onore di Carole King, autrice di Natural Woman, fece commuovere, esaltare: aveva passato i settant’anni eppure un’energia mistica la circondava. Quando nell’agosto del 2018, meno di tre anni fa, ci ha lasciato, è stato come sentirlo nell’aria: I once was lost but now I’m found. Amazing Aretha.

Vengono i brividi a pensare che esattamente due anni prima di Aretha Franklin, a centinaia di chilometri di distanza nasceva un’altra voce grande grande grande. Mina, la nostra Mina, la stella più luminosa del Novecento artistico italiano, compie ottantuno anni. Difficile pensare un’epoca, ricordare un periodo, senza la nostalgia provocata dalla voce di Mina, dalle sue canzoni, dalle cover con cui ha superato la fama dei veri autori. Dal 1959 a oggi non ha mai smesso di fare musica. Certo, si è ritirata, ormai tanti decenni fa, è sparita dal palco e non se ne è mai pentita, ma questo non le ha tolto niente, quasi bastasse la sua voce registrata in un CD, su un vinile vecchio stile, a renderla immortale e sempre presente. Instancabile, ispirata, continua a cantare, esempio di come l’essenziale sia amare ciò che si fa, e tutto il resto siano poco più che fronzoli: Cassiopea e Orione, gli ultimi due album pubblicati in contemporanea lo scorso autunno, sono pieni della grandezza della canzone italiana. Oggi sono io, Almeno tu nell’universo, anche lei ha proposto una notevole versione femminile di Nessun Dorma, ma Mina ha forse il repertorio più impressionante di singoli nella storia italiana: Mi sei scoppiato dentro al cuore, Se telefonando, Io domani, Penso a te, Più di così, La voce del silenzio, Ancora, Amor Mio, Grande Grande. Mina, sei brava, brava. Buon compleanno a una stella, con un pensiero alla sua gemella americana.

Pubblicato da Stefano Ceccanti

Scrivo, leggo, guardo un sacco di film e mi informo il più possibile. Femminista intersezionale e queer ⚧️, animalista, antirazzista.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: