Consigli di lettura femminista : verso l’8 marzo

Domani, 8 marzo, sarà la Giornata internazionale della donna, momento particolarmente significativo dell’anno in cui soffermarsi a riflettere sulle conquiste ottenute dall’attivismo femminista nel corso della storia moderna. Perché abbiamo bisogno dell’8 marzo? Chiaramente l’impegno per l’uguaglianza di genere è da affrontare durante tutto l’anno, giorno per giorno: tuttavia, l’8 marzo ha un valore simbolico non indifferente, e anche risvolti pratici fondamentali per scuotere le coscienze ancora assopite. Le manifestazioni, quest’anno trasformate causa Covid-19 in fenomeni più statici, e lo sciopero generale sono momenti di enorme rilevanza per pretendere che quel gender gap ancora profondo come un abisso venga colmato, per chiedere che la società italiana (e non solo) sia una società transfemminista, che tenga conto delle minoranze e dia voce alle donne, dia loro possibilità, accesso all’istruzione, pari opportunità sul lavoro, parità di salario, diritti di controllo sul proprio corpo e sulla propria immagine.

La portata del femminismo intersezionale è fondamentale sotto tanti punti di vista: oltre a quello più evidente, pratico, dell’uguaglianza nel lavoro, nello studio e alla fine della violenza sessuale, fisica e psicologica sulle donne, il femminismo comporta un cambiamento di approccio alla realtà anche dal punto di vista filosofico-linguistico-artistico. Leggendo le opere delle pensatrici femministe si comprende davvero come la misoginia, la concezione patriarcale e gerarchica della società e quella nucleare della famiglia abbiano permeato ogni ambito della nostra vita. Nel corso degli oltre due secoli di lotte femministe, e in particolare dell’ultimo centenario di rivolte, proteste e manifesti, la rivoluzione culturale ha portato a un allontanamento non solo dalle logiche sessiste del patriarcato, ma anche dalla concezione binaria, dualistica e oppositiva della realtà culturale, sociale e morale della vita. Il femminismo, come scrive la grande Isabel Allende, è fluido, e quindi in grado di allargare i propri confini per includere tutt@ in un mondo più attento all’uguaglianza, un mondo meno verticale e discriminatorio.

Come sappiamo, i femminismi sono tanti, ciascuno con le proprie modalità e priorità: ciò che io propongo in occasione di questa giornata importante è un viaggio in alcuni delle letture che ho trovato più illuminanti nel comprendere la storia della lotta e del pensiero femminista. Femminismo che dovrebbe riguardare anche l’arte, che come ogni forma di rappresentazione scarseggia di attenzione alla complessità delle esperienze e delle vite delle donne e di tutt@ coloro che si identifico in uno o più generi discriminati. Perché il femminismo è, per me, intrecciato alla comunità queer, alle lotte antirazziste, alla lotta contro il classismo. Perché quando diciamo tutt@ intendiamo veramente tutt@.

Le mie letture femministe

Le filosofie femministe, Adriana Cavarero, Franco Restaino

Un saggio ricco di estratti da tutti i più importanti scritti femministi, una storia molto completa delle filosofie femministe. Un saggio-antologia femminista completa e chiara, con le voci di Virginia Woolf, Simone de Beauvoir, Judith Butler, Kate Millett e tante altre ad arricchire il tutto.

Una stanza tutta per sé, Virginia Woolf

Forse il più bel saggio che io abbia letto: con l’ironia e la lucidità analitica caratteristiche della sua prosa Virginia Woolf dà il suo quadro sulla condizione femminile nel mondo della lettura, arrivando alla fondamentale conclusione che ogni donna ha diritto e necessità di una stanza tutta per sé dove poter scrivere, libera dall’influsso conscio e inconscio e dalle limitazioni impostele dalla ristrettezza del pensiero maschilista.

Le tre ghinee, Virginia Woolf

Nove anni dopo Una stanza tutta per sé la Woolf, con una rabbia inaudita nelle sue precedente opere, come specifica la grande studiosa woolfiana Nadia Fusini, tratta della condizione delle donne, della differenza di un mondo femminista, accendendo i toni della satira con il suo convinto pacifismo proprio alla vigilia dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Le tre ghinee, che parte da una risposta fittizia a una richiesta per finanziare la guerra, resta un capolavoro, che scosse molti alla sua pubblicazione e illumina tutt@ ancora oggi.

Gli uomini mi spiegano le cose, Rebecca Solnit

Recentemente ho scritto di Rebecca Solnit e del suo lucido e onesto taglio critico. In Gli uomini mi spiegano le cose la Solnit conia il termine mansplaining e dà voce allo sdegno riguardo alla violenza nei confronti delle donne, che sia femminicidio, abuso o silenzio imposto in virtù di una superiorità inesistente ma da semore supportata dal sistema.

Rivendicazione dei diritti delle donne, Mary Wollstonecraft

Uno dei primissimi testi cardine del femminismo moderno, La rivendicazione dei diritti delle donne, datata 1792, è frutto di una donna straordinaria, che votò la sua vita agli ideali di uguaglianza, libertà e morte della discriminazione. La Wollstonecraft senior in questo breve saggio inneggia all’accesso femminile all’istruzione, alla vita politica e sociale e nega per la prima (o quasi) volta il mito dell’angelo del focolare.

Il libro del femminismo, autrici varie

Edito da Gribaudo, il Libro del femminismo è una delle letture più complete e imparziali che possa consigliare. In esso troverete la storia dei movimenti femministi di tutto il mondo, con attenzione anche a quei campi meno conosciuti in Occidente, come l’Eco-femminismo, il Femminismo Nero e alle questioni più delicate come la pornografia e la sessualità.

Donne dell’anima mia, Isabel Allende

Ultima, splendida, opera della scrittrice cileno-statunitense Isabel Allende, Donne dell’anima mia è una testimonianza molto personale, incredibilmente affascinante e tremendamente coinvolgente del femminismo più recente, dalle lotte degli anni sessanta e settanta al femminismo queer che ha preso piede anche e soprattutto nell’ultimo ventennio. Allende dimostra un’apertura mentale e una sincerità impossibili da immaginare con particolare attenzione alla battaglia all’ageism.

Sulla liberazione della donna, Simone de Beauvoir

Report di un’intervista alla grande filosofa, scrittrice e attivista francese, Sulla liberazione della donna, è un volume piccolo ma ricco di spunti interessanti, una specie di confessione a cuore aperto di una delle più brillanti menti del secolo scorso, su temi come la radicalizzazione del femminismo, l’elitarietà dei movimenti borghesi e i rapporti fra marxismo e femminismo.

Quando tutte le donne del mondo, Simone de Beauvoir

Raccolta di conferenze e scritti della Beauvoir, altra opera pregna di considerazione sulla storia del femminismo in un momento cruciale del suo sviluppo, con tanti riferimenti alle reali esperienze delle donne francesi e non e all’opera magna della de Beauvoir, Il secondo sesso, che tante vite cambiò dopo il 1949.

Sperando che questi consigli possano essere utili e illuminanti, vi auguro un grande 8 marzo, e invito tutt@ a manifestare per quella che deve diventare, al più presto, una realtà effettiva: l’uguaglianza, il rispetto, la realizzazione di una società femminista, includente, rappresentativa di tutt@. Ciascun di noi può fare la differenza.

Pubblicato da Stefano Ceccanti

Scrivo, leggo, guardo un sacco di film e mi informo il più possibile. Femminista intersezionale e queer ⚧️, animalista, antirazzista.

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