Gli Screen Actor Guild Awards: i premi alla recitazione fra conferme e smentite

Subito dopo le nomination ai Golden Globe, con quasi due mesi d’anticipo rispetto alla cerimonia di premiazione anche gli Screen Actor Guild Awards hanno comunicato le loro candidature per l’edizione 2021. Premi esclusivamente appannaggio della recitazione, i SAGA sono nati nel 1996 e da allora sono i punti di riferimento per gli Oscar, condividendo parte dei votanti coi membri dell’Academy. Tante le conferme rispetto ai Globes, ma le novità non mancano, e attrici e attori non considerati dall’Hollywood Foreign Press Association sono state ripescate dai SAGA.

Confermata la cinquina dei Migliori attori non protagonisti, con la sorpresa Jared Leto e gli ottimi Sacha Baron Cohen e Chadwick Boseman. Boseman candidato anche come Miglior attore protagonista per Ma Rainey’s Black Bottom, al pari della leggenda Anthony Hopkins e del grande Gary Oldman di Mank. Fra le Miglior Attrici non protagoniste spiccano le conferme di Glenn Close, per Elegia Americana, Olivia Colman e la sorprendente Maria Bakalova di Borat, con la grande Ellen Burstyn di Pieces of a Woman sacrificata. Scellerata l’assenza in questa categoria di Amanda Seyfried, a cui sono preferite Youn Yuh-Jung di Minari e Helena Zengel di Notizie dal mondo.

La vera novità si trova nella categoria Miglior Attrice Protagonista, dove al quartetto di favoritissime Davis-Mulligan-McDorman-Kirby si unisce Amy Adams, per il suo ruolo di madre tossicodipendente in Elegia Americana, capace di scavalcare Michelle Pfeiffer e Andra Day, entrambe nominate ai Golden Globes. Ancora fuori Meryl Streep e Sophia Loren, che potrebbero dover rinunciare alla corsa verso l’Oscar, così come la Zendaya di Malcolm & Marie.

Ottime le scelte fatte dai SAGA per il Miglior Cast in un film: candidati Da 5 Bloods, con un grande Delroy Lindo, Ma Rainey’s Black Bottom, con l’eccezionale Viola Davis e Chadwick Boseman, Quella notte a Miami di Regina King, Minari, acclamatissimo prodotto asiatico-statunitense, e Il processo ai Chicago 7, in cui spicca anche il premio Oscar Eddie Redmayne.

In ambito televisivo mi limito a segnalare le candidature di due interpreti gigantesche: Nicole Kidman per The Undoing e Cate Blanchett per Mrs America. Per Nicole si tratta della quattordicesima nomination, a quindicesima per Cate. Numeri importanti anche per Glenn Close, giunta a quota dieci candidature, le stesse di Amy Adams. In attesa dei Critics’ Choice Awards, annunciati domani.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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