Golden Globes 2021 ovvero : è più omofobo candidare James Corden o non candidare Meryl Streep? Nel dubbio, record in regia

La stagione dei premi, un po’ in ritardo rispetto al solito, è finalmente arrivata, e con lei tutte le inaspettate controversie che rendono ancora più elettrizzante il mondo dello spettacolo. I primissimi ad aprire le danze, come da consuetudine, sono i Golden Globes, i prestigiosi premi attribuiti dalla Hollywood Foreign Press Association, organizzazione che raccoglie un centinaio di critici residenti negli Stati Uniti, che lavorano però per stampe estere. La cerimonia, di luogo domenica 28 febbraio in due sedi separate, è stata anticipata dalle nomination andate in onda ieri mattina.

Date a Meryl ciò che spetta, e a James il benservito

Tante le sorprese, tante le assenze, tante le candidature ingiustificabili e quelle interessanti e inaspettate, ma andiamo con ordine. Capitolo The Prom : il musical Netflix diretto da Ryan Murphy è divertente, colorato, trascinante e trascinato da un’incontenibile Meryl Streep, incredibilmente snobbata dall’HFPA che ha invece candidato James Corden, il celebre host del talk show Late Night. Questo ha mandato su tutte le furie, giustamente, la comunità LGBTQ+, dal momento che Corden, etero, si è limitato a fornire una prova macchiettistica e offensiva del canonico uomo gay.

Le grandissime: Nicole, Glenn, Amanda, Olivia, Viola

The Prom che vede fra le sue star Nicole Kidman, la splendida australiana che grazie alla serie televisiva The Undoing ha ottenuto la quinta candidatura consecutiva ai Globes, la quindicesima della sua carriera. Sedicesima invece per Glenn Close, inserita fra le Migliori Attrici non protagoniste per Elegia Americana, categoria in cui competono anche la splendida Amanda Seyfried di Mank, la vincitrice dell’Oscar Olivia Colman per The Father e la grande Jodie Foster per The Mauritanian.

Tanti grandi nomi dunque, come quelli delle Miglior Attrici protagoniste: Viola Davis, nei panni matriarcali di Ma Rainey, se la vedrà con la notevole Vanessa Kirby di Pieces of a Woman, con la sorpresa dell’anno Carey Mulligan (Promising Young Woman, ancora inedito in Italia) e la due volte premio Oscar Frances McDormand, nel super apprezzato Nomadland, anch’esso ancora non visto in Italia, se non alla Mostra del Cinema di Venezia.

E i grandissimi: Chadwick, David

Complimenti a Chadwick Boseman, prematuramente scomparso, che è stato meritatamente candidato per la sua performance blues in Ma Rainey’s Black Bottom, al pari dell’esilarante Sacha Baron Cohen de Il processo ai Chicago 7, candidato come Miglior film drammatico al pari del cinefilo Mank ,del suo regista David Fincher e dello sceneggiatore Joeph Fincher.

Record al femminile in regia

Nomadland ci porta quindi a parlare di un grande risultato: per la prima volta nella storia dei Golden Globes sono ben tre le registe donne candidate nello stesso anno come Miglior Regista: oltre a Chloe Zhao, anche Emerald Fennell di Promising Young Woman e Regina King di Quella notte a Miami, film su grandi icone della comunità afroamericana su prime Video dal 15 gennaio. In tutta la storia del premio solo una donna è riuscita a vincere, la Barbra Streisand di Yentl, con solo sette donne in totale candidate prima di quest’anno in 78 anni.

Le grandi esclusioni

Fra i grandi esclusi, invece, oltre alla Meryl Streep che si può consolare con i 9 già vinti, spiccano il tremendo e come sempre sorprendente Da 5 Blood di Spike Lee e la mancata nomination di Sophia Loren, leggendaria attrice partenopea, luce de La vita davanti a sé, che però ha trovato spazio con una doppia candidatura come Miglior film in lingua straniera e Miglior Canzone Originale, la bella Io sì di Diane Warren e Laura Pausini. Fuori anche Ellen Burstyn, apprezzata in Pieces of a Woman, e l’Amy Adams di Elegia Americana.

Beh, che le danze abbiano inizio! È ufficialmente iniziata una delle Awards’ Season più imprevedibili di sempre.

Pubblicato da Stefano Ceccanti

Scrivo, leggo, guardo un sacco di film e mi informo il più possibile. Femminista intersezionale e queer ⚧️, animalista, antirazzista.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: