Shakira Shakira!

File:Shakira.JPG - Wikimedia Commons
Shakira in concerto nel 2011

I suoi fianchi non mentono, quando balla chiunque deve fermarsi ad ammirarla. Colombiana, bellissima, sempiterna, da Barranquilla alla vetta delle classifiche mondiali ne ha fatta di strada. È stata lei a insegnare all’Occidente la sensualità e la gioia della musica latina, lei che da outsider ha reso mainstream la lingua spagnola nel panorama discografico.

Shakira, un nome basta e avanza, perché di popstar così specificamente uniche ce ne sono poche: prima di tutto ballerina, con il movimento nel sangue, poi latina, considerata l’apripista del genere (latin pop) e della comunità (sudamericana) nel mercato e nell’immaginario culturale statunitense ed europeo. Poliglotta (parla inglese, spagnolo e la sua lingua madre, il portoghese) non perde il proprio fascino neanche nelle hit in lingua inglese, la sua voce particolarmente calda attrae in un mondo di leggerezza e giocoso erotismo.

A quarantaquattro anni, compiuti oggi, Shakira può essere considerata una leggenda? Forse no, ma poco ci manca. Con oltre ottanta milioni di dischi venduti nel mondo è nella stessa categoria di Jennifer Lopez e Christina Aguilera, quelle stelle che a inizio millennio hanno saputo condividere la bellezza delle loro origini con il resto del mondo. Così sono nate Whenever Wherever, Hips Don’t Lie, Loca, Rabiosa, She Wolf, Waka Waka, Dare, Chantaje, e tutte quelle popolarissime canzoni che hanno reso la colombiana un mito, una rappresentante, un pizzico di Sud nel mondo dello spettacolo statunitense.

Se ci pensate bene, lo show business è il modello culturale più esposto, più visibile a livello globale, quindi modelle come Dua Lipa, britannica albanese, Selena Gomez, messico-statunitense in procinto di rilasciare un EP in lingua spagnola, Beyoncé, afroamericana, Mariah Carey, metà venezuelana e prima a rendere le collaborazioni con i rapper neri una costante della propria musica, e ancora Cher, metà armena, fino a Shakira, che continua ad andare forte a trent’anni dagli inizi, servono a ricordarci che la diversità è una forza da cui lasciarci investire per sempre.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: