Ballo Ballo! Raffaella come modus vivendi💃

Siamo sincerÉ™: un musical spagnolo ambientato negli anni Settanta, con colonna sonora interamente presa dal repertorio di Raffaella Carrà, come può non incuriosire, almeno un po’? Ballo Ballo, diretto da Nancho Alvarez e da ieri disponibile in streaming su Amazon Video è un’esplosione di vitalità, allegria, colori e coreografie che unisce il meglio delle due culture mediterranee di cui Raffa è stata ponte nel corso della sua lunga e intensa carriera.

La trama

Maria scappa dall’altare di Roma, dove dovrebbe sposare Massimiliano, e arriva in lacrime a Madrid, nel suo paese d’origine. Qui diventa amica, coinquilina e collega dell’hostess Amparo, e incontra Pablo, un affascinante uomo che lavora nel reparto censura dell’emittente televisiva che manda in onda lo show preferito di Maria, quello della cantante Rosa e delle sue ballerine. Grazie a un incontro fortuito, Maria riesce a dimostrare le sue qualità di ballerina, e viene assunta nello show, ma dovrà fare i conti con la censura, che rischierà di rovinare il suo rapporto con Pablo, e con Massimiliano.

Raffa paladina del costume disinibito

Così la storia di un’aspirante artista, intenta a realizzarsi professionalmente e sentimentalmente, si dispiega grazie alle canzoni della Carrà, con i pezzi che si incastrano perfettamente come in un puzzle nell’intreccio narrativo e le coreografie che rendono ricco di energia un film che fa della musica il suo linguaggio universale. Qui entra in gioco l’eredità della Raffa Nazionale, che si fa largo non solo come ispirazione nella lotta all’ipocrisia e alla censura, ma anche come modo di passare sopra ai problemi, di vivere con leggerezza e spontaneità, tant’è che anche i personaggi più rigidi finiranno per sciogliersi a ritmo di tracce irresistibili come Tanti Auguri, Ballo Ballo, Fiesta.

Certo, potreste storcere il naso di fronte alla quasi assenza della correlazione franchismo-censura, o al pessimo doppiaggio italiano, che suona meravigliosamente ma non si coordina minimamente nel lip-sync. Ballo Ballo non è esente da difetti anche palesi, come quello dell’assenza del retroscena di Maria, della sua vita italiana, ma tutto passa in secondo piano. Infatti, come non farsi trasportare da questi personaggi divertenti, dalle soluzioni canterine ai mal d’amore, dalla buffa Maria, adorabile protagonista interpretata da Ingrid Garcìa-Jonsson, e dell’amica sempre di supporto Amparo, forse il miglior personaggio, a cui dà volto Veronica Echegui, candidata per il film al Goya (l’Oscar spagnolo) alla Miglior attrice non protagonista?

E poi. E poi c’è Raffa, tutto il musical è permeato dalla sua voglia di divertirsi, di scatenarsi, di liberarsi dei tabù, di ridisegnare confini e caricare di positività ogni situazione. La mitica liberatrice sessuale di Canzonissima, la stella della TV coi suoi costumi esagerati, le sue pailettes, i caschetti biondi e quella leggerezza che l’ha fatta tanto amare in Italia così come nella Penisola Iberica, è il cuore pulsante di un film con limiti e debolezze, ma che è una ventata d’aria fresca che vi consiglio forte forte.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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