Simone de Beauvoir- un saggio di Julia Kristeva

Julia Kristeva è stata una delle più influenti pensatrici del femminismo francese. Linguista e psicoanalista, la Kristeva si è soffermata nei suoi numerosi saggi su un femminismo della differenza che potesse essere accostato anche allo strumento comunicativo per eccellenza: la lingua. Associando la semiosi alla figura materna e il linguaggio come simbolo a quella paterna, la Kristeva ha riflettuto sulle possibilità di cambiamento nella società di epoca contemporanea da attuare anche attraverso un cambiamento nella comunicazione.

File:Flickr - Government Press Office (GPO) - Jean Paul Sartre and Simone  De Beauvoir welcomed by Avraham Shlonsky and Leah Goldberg.jpg - Wikimedia  Commons

Per questo, un suo sguardo sull’opera della femminista teorica francese per eccellenza, la scrittrice, saggista, insegnante e filosofa Simone de Beauvoir, è di grande interesse. Simon de Beauvoir, saggio pubblicato da Donzelli Editore in Italia risalente al 2018, è un’analisi non semplice ma molto completa e ben scritta di tutto il lavoro e il lascito della de Beauvoir, a partire dal suo ruolo nella Storia del Novecento.

Così Kristeva riconosce la pubblicazione del Secondo Sesso come punto cardine della svolta femminista del secolo XX, sottolineando come anche attraverso i suoi romanzi la de Beauvoir inviti a politicizzare il singolare e a singolarizzare il politico. Kristeva ci fa vedere coi nostri occhi come Simone sia stata molto attiva attraverso la sua scrittura nel promuovere un cambiamento nella realtà pratica a lei contemporanea, stando attenta però a non tralasciare quelle criticità che torva in alcuni passaggi del testo beauvoirano, come lo svilimento della condizione mestruale o quello che Kristeva interpreta come un elogio al fallo maschile.

“La Beauvoir è giunta appena in tempo per de-biologizzare la donna, e, collocandola nella storia delle società patriarcali che l’hanno trasformata in <<oggetto>>, per elevarla al rango di <<soggetto>>”

Julia Kristeva – Simone de Beauvoir

Nella sua opera, e in particolare nella trilogia sul Genio femminile, Kristeva ha messo l’accento su quelle donne che si sono aperte uno spazio senza aspettare che la situazione non fosse matura, come la scrittrice Colette, per restare in Francia. La de Beauvoir può essere vista come una di queste, e allo stesso tempo le sue azioni e le sue idee rimandano sempre all’auspicio di una condizione di libertà collettiva condivisa.

In termini filosofici, Kristeva spiega l’importanza per il secondo sesso di raggiungere la trascendenza alla quale solo gli uomini possono aspirare nell’attualità beauvoirana, ma l’interesse del saggio non sta solo nell’approfondito discernimento della teoria della filosofa, quanto anche nell’apertura al femminismo di recente attuazione, con uno sguardo alle vincitrice del premio intitolato alla de Beauvoir, dall’attivista per l’istruzione pakistana Malala Yousafzai, alle donne come Ayaan Ali e Taslima Nasreen, che si battono contro l’integralismo islamico.

Un saggio insomma calorosamente consigliato, più a chi abbia già avuto modo di leggere o studiare le teorie della Beauvoir e abbia conoscenze base di filosofia: io l’ho trovato sotto quest’ultimo punto di vista impegnativo, ma sicuramente questo ci dice molto sulla professionalità e la preparazione dell’autrice, nella cui opera spero di imbattermi a breve. Sperando possa essere un buon suggerimento, buona lettura!

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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