Il mistero della signora scomparsa

Il mistero della signora scоmparsa (film).png
Angela Lansbury nel ruolo di Mrs. Froy – Wikipedia

Dieci minuti: ecco tutto quello che dovrete pazientare per immergervi in un film vecchio stile divertente fino alle lacrime. Non lasciatevi ingannare dalla critica, tutta presa a condannarlo in base al confronto con l’originale di Hitchcock del 1938: Il mistero della signora scomparsa, remake del 1979, è un gioiellino che non si prende mai sul serio e per questo frega persino le più esperte figure del settore.

Siamo in Germania, nell’agosto del 1939. Un treno che porta a Basilea, Svizzera, trasporta con sé Amanda, una bella miliardaria americana, Robert, un fotoreporter, una baronessa con aiutanti, il dottor Egon, una coppia di amanti illeciti, una coppia di anziani inglesi in viaggio verso la finale del campionato di cricket e mrs. Froy, governante inglese di mezza età che torna a casa dopo anni a servizio di un generale tedesco. Mrs. Froy fa subito amicizia con Amanda, che sta viaggiando verso l’ennesimo matrimonio per interesse, ma all’improvviso scompare. Non solo: sul treno tutti e tutte affermano di non averla mai vista, anche la baronessa, che pure condivide con lei e Amanda la carrozza. La giovane donna, dal temperamento indomabile, non si arrende e riesce a trovare mano mano delle prove della presenza di mrs. Froy, convincendo anche Robert ad aiutarla.

“Sì, ma ha un bel titolo nobiliare e allora mi son detta, diamine non si vive solo per i soldi!”

Amanda su uno dei suoi tanti mariti

Giallo intrigante e ricco di colpi di scena, comico e tenero fino alla fine, Il mistero della signora scomparsa se la gioca non solo con la trama avvincente, non solo con l’azione e la suspence, ma anche con le suoi folli protagoniste: Amanda, ubriacona e chiassosa, è una forza della natura, non si piega mai davanti a niente e nessuno, corre e salta, picchia e morde, sbeffeggia Hitler e si finge morta. Un’eroina impossibile da non amare, al pari di Robert, fotografo impacciato e di buoni propositi, e della coppia di burberi inglesi, un po’ stereotipati ma alla fine utili e simpatici. Cybill Sheperd, splendida e divertente, guida l’azione nel vestito bianco di Amanda, con un’irresistibile, buffissima Angela Lansbury, nel ruolo della chiacchierona, insospettabilmente intrepida, dolce mrs. Froy, altro personaggio il cui affetto non si spegne con la fine della pellicola.

Le scene dei combattimenti fisici sono quasi caricaturali, e per questo troppo divertenti, le sotto-trame poco sviluppate ma funzionali, il sottofondo di mistero onnipresente e per questo efficacissimo, con certi momenti di comicità da cabaret, che rendono il tutto eccellente. La signora scompare, ma l’interesse mai.

Pubblicato da Stefano Ceccanti

Scrivo, leggo, guardo un sacco di film e mi informo il più possibile. Femminista intersezionale e queer ⚧️, animalista, antirazzista.

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