Gli album più venduti al mondo nel 2020

Un anno duro come pochi se n’è andato, e nonostante non sembri veramente un nuovo inizio, questo 2021 è già avviato, portando con sé il tirar le somme di una stagione artistica più unica che rara. Se per il cinema i numeri parlano di centinaia di milioni di dollari persi, premiazioni rimandate e titoli posticipati, il 2020 musicale è stato ricco di musica si alto livello, seppur privo di concerti e performance dal vivo. Le sorprese non sono mancate, e i numeri parlano di un pubblico bisognoso di distrazione, comprensione, e tutto ciò che la musica può portare. Ma chi sono i/le più ascoltati/e della stagione? Quale genere rispecchia, a livello globale, al meglio le necessità del grande pubblico?

A regnare sovrani sono i BTS, chi se non loro? Con Map Of The Soul: 7 (6,5 milioni di copie) i BTS hanno imposto il K-Pop non solo in patria e nell’Asia intera, ma definitivamente anche in Occidente, al punto che il secondo album più venduto è sempre loro, quel BE che ha venduto 3,3 milioni di copie in un solo mese. Cifre che rendono bene l’idea dell’influenza di questa boy band sulle generazioni più giovani. Al terzo posto ecco Harry Styles, che nel suo anno d’oro ha venduto 3,2 milioni di dischi grazie a Fine Line, arrivato complessivamente a quota 4,1 milioni. Harry, il cui punto di forza sta tanto nella musica quanto nel suo stile visivamente piacevole e gender free, sta continuando a regalare ottimi momenti: al primo gennaio infatti risale il video di Treat People With Kindness, sesto singolo estratto dall’album, in bianco e nero, che lo vede ballare e divertirsi con l’attrice Phoebe Waller-Bridge.

Al quinto gradino ecco la reginetta d’America Taylor Swift, il cui gioiellino folklore ha venduto quasi 3,2 milioni di copie in soli cinque mesi. Secondo quanto riportato da Rolling Stones, folklore è l’album più venduto negli States con 2,2 milioni di dischi. Un successo, quello di Taylor, che si estende anche a evermore, gemella di folklore, capace di accumulare 874 mila copie in appena tre settimane. The Weeknd, con il riuscitissimo After Hours, segue a quota 3,1 milioni.

Incredibile ma vero, Billie Eilish conquista la top ten con un album, il suo debutto, pubblicato a febbraio 2019: 3,1 milioni in dodici mesi per When We All Fall Asleep, Where Do We Go?, che sale così alla cifra monster di 8 milioni di dischi. La gothic queen della generazione Z beneficia anche della riscoperta del suo EP Don’t Smile At Me, che, datato 2017, aggiunge 1,2 milioni di copie al suo bottino in questo 2020, salendo a quota 3 milioni. Non male per una diciannovenne.

L’unica altra a doppiare la presenza in classifica è, appunto, Taylor Swift, con il delicato e gioioso Lover che aggiunge altre 1,4 milioni di copie e sale a oltre 4,2 vendute sin dalla sua uscita nell’agosto 2019. Il pop si manifesta anche con Dua Lipa, esplosa grazie a Future Nostalgia, capace di vendere 2,1 milioni di copie negli ultimi nove mesi, mentre a proseguire con album pubblicati in anni precedenti c’è Ed Sheeran, il cui No. 6 Collaborations Project (2019) ha venduto 1,3 milioni di copie (4 complessivamente) e Divide (2017) altre 1,3, salendo all’incredibile cifra di 17 milioni di copie vendute. Se tra i veterani spicca la presenza nella top40 di Elton John con Diamonds (del 2017, salito complessivamente a più di 3 milioni di copie) e dei Queen, con il loro Greatest Hits (2019) che tocca quota 2,7 milioni di dischi, il k-pop assume la forma delle BlackPink, che con The Album hanno venduto oltre 1,3 milioni di dischi.

Ovviamente non manca Lady Gaga, che con Chromatica è al quattordicesimo posto grazie a quasi 1,7 milioni di copie vendute in sette mesi, al pari di Justin Bieber, il cui Changes non è stato un gran successo, se paragonato ai precedenti risultati. A restare fuori è Selena Gomez con Rare, che ha venduto finora circa 850 mila copie.

Insomma, il pop è tutto tranne che morto, anzi, continua a vendere cifre da capogiro, a emozionare e unire milioni e milioni di persone di tutte le nazionalità, e pur variando molto e trovando meno sbocchi puri, resta un genere che unisce leggerezza e commercialità a grande cura. Che sia declinato nella dance di Lipa o Gaga, nel punk di Billie, nell’R&B di Ariana o nell’indie di Taylor, resta la colonna portante anche in questo nuovo decennio.

Fonte: Mediatraffic

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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