La libertà è una lotta costante – di Angela Davis

Angela Davis è una delle anime, letterariamente e ideologicamente parlando, più affini a me. Tuttavia, al di là della mia profonda ammirazione per questa magnifica rivoluzionaria, le parole della Davis sono caldamente consigliate a chiunque, perché dotate di una potenza illuminatrice sconvolgente.

File:Angela Davis Moscow 1972 cropped.jpg - Wikimedia Commons
Angela Davis, nata nel 1944, è una attivista, scrittrice, pensatrice e rivoluzionaria. Dall’archivio di Mosca, foto di Yuriy Ivanov

Raccolta di interviste e conferenze tenute tra il 2013 e il 2015 presso diverse Università statunitensi e non solo, La libertà è una lotta costante, edito da Ponte delle grazie, è un’immersione in tematiche come l’antirazzismo, il femminismo nero e intersezionale, la lotta alle armi e alla guerra, il movimento delle Pantere Nere e l’abolizione del sistema carcerario per come è concepito, un’immersione che diventa habitat naturale grazie alla saggezza e alla lungimiranza di una pensatrice sopraffina.

“Proprio come diciamo <<mai più>> riguardo al fascismo che ha portato all’Olocausto, dovremmo dire <<mai più>> in riferimento all’apartheid in Sudafrica e nel Sud degli Stati Uniti. Ciò significa, anzitutto, che dobbiamo ampliare e intensificare la solidarietà verso il popolo palestinese […] Boicottate G4S! Sostenete la campagna BDS! La Palestina sarà libera! Grazie.”

Angela Davis – La libertà è una lotta costante

Ciò che di più interessante propone Davis è l’utilizzo delle modalità di pensiero del femminismo intersezionale in altri campi: particolarmente a cuore le sta la questione della Palestina, che collega all’apartheid sudafricano e al razzismo sistematico statunitense. Citando gli omicidi di Michael Brown a Ferguson, nel 2014, e quelli delle Pantere Nere nel 1971 (che scatenarono la rivolta carceraria di Attica) Davis anticipa e cita il movimento del Black Lives Matter, già attivo in quegli anni, e rivendica la necessità di una cooperazione e di un sostegno reciproco fra minoranze oppresse.

“Il femminismo implica molto di più che non la sola uguaglianza di genere. E implica molto di più del genere. Il femminismo deve implicare la coscienza del capitalismo – perlomeno il femminismo in cui mi riconosco […] Deve implicare una coscienza riguardo al capitalismo, al razzismo, al colonialismo, ai postcolonialismi e all’abilità”

Angela Davis – La libertà è una lotta costante

Il modo in cui i palestinesi che lottano per la fine dell’oppressione siano descritti dai media occidentali come terroristi fa riflettere: Davis ci dice che ella stessa è stata inserita nella lista dei 10 terroristi più pericolosi dall’FBI negli anni ’70, a testimonianza che il terrorismo secondo il governo e i servizi segreti occidentali sia equiparabile al dissenso verso un’élite che promuove la guerra per vantaggi economici. Questa è la critica mossa al governo Obama: finanziando le basi militari israeliane con milioni di dollari al giorno, Obama ha costruito un governo fondato sulla guerra. Davis sostiene che l’elezione di un afroamericano alla più alta carica americana abbia fatto credere alla popolazione di vivere in un’epoca post-razzista, cosa lontanissima dalla realtà (e George Floyd, Breonna Taylor e tutte le vittime degli ultimi sei anni ne sono, purtroppo, l’esempio più lampante).

“Questi saggi […] ci offrono anche la prospettiva di una solidarietà attuale fra tutte le forma di lotta”

Judith Butler su La libertà è una lotta costante

La libertà è una lotta costante, ma anche collettiva: solo se perseguita da tutti e tutte, e in funzione di tutti e tutte, tale libertà potrà essere effettiva. Ci vogliono cambiamenti, ci vuole apertura verso l’esterno, sostegno a chi è in difficoltà anche al di là dei propri confini, serve comprendere che non si possono combattere battaglie individuali o esclusive se si vogliono raggiungere risultati collettivi.

Altro motivo per cui procurarsi La libertà è una lotta costante è l’analisi del sistema penitenziario, che Davis fa con riferimenti precisi alla G4S, una società internazionale che specula sul sistema carcerario e opera in gran parte del mondo. Un incubo che tanti e tante non hanno presente, un’ingiustizia capitalistica dai risvolti spaventosi, che anche se non vi convincerà delle idee della scrittrice, vi farà per forza riflettere sulle vostre posizioni. Per non farsi mancare niente, Davis ci consiglia anche alcuni libri fondamentali come Tutte le donne sono bianche, tutti gli uomini sono neri, ma alcune di noi sono coraggiose, This Bridge Called My Back e Questioni di genere.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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