Quarto potere

Scrittore Autore Orson Welles - Foto gratis su Pixabay
Orson Welles (1915-1985), regista, produttore, attore e co-sceneggiatore di Quarto potere

Poco posso dire su Quarto Potere che già non sia stato scritto: il film più rivoluzionario della storia del cinema occidentale è l’opera magna di un professionista incredibile, di un’artista capace di dar vita a qualcosa molto avanti rispetto ai propri tempi. Non avendo competenze, non mi soffermo sulle innovazioni tecniche, ma cose come la profondità di campo, le dissolvenze particolari e l’uso del controluce sono aspetti fondamentali dell’estetica e della semantica dell’opera di Welles.

Orson Welles aveva solo 25 anni quando ideò, diresse, produsse e recitò in un film in bianco e nero che per le inquadrature particolari, la frammentarietà della sceneggiatura e l’enigma del suo protagonista resta il primo grandissimo capolavoro del cinema contemporaneo.

La storia è quella di Charles Foster Kane, e subito all’apertura Quarto Potere si dimostra accattivante, iniziando un film praticamente biografico con la fine del suo protagonista, il ricchissimo magnate dell’editoria ed ex giornalista Kane, anziano e solo nell’enorme Xanadu, roccaforte da lui costruita. Ecco quindi partire un film nel film, una sorta di cinegiornale sulla vita di Kane, prima testimonianza indiretta su quest’uomo misterioso seppur famosissimo. Il giornalista Thompson inizia a indagare su Kane, per scoprire il significato dell’ultima parola pronunciata da Kane, Rosabella.

Inizia così una lunga serie di testimonianze di amici, come l’ormai anziano Leland, ex mogli, come la cantante priva di talento lanciata da Kane, Susan Alexander, fino al maggiordomo Raymond e al mentore Gettys. L’immagine che emerge è ovviamente contraddittoria, e incredibilmente affascinante: un megalomane, un direttore attento ai propri dipendenti, un marito possessivo, un bambino privo di affetto, chi è Kane? Forse tutte queste cose insieme, forse qualcuna è connessa alle altre in un rapporto di causa-effetto, forse, come il film stesso lo dice, un’opera non basta a esaurire la personalità di un uomo.

Ciò che è certo è che questo protagonista è affascinante, intrigante, misterioso nonostante sia continuamente esposto. Il “quarto potere“, quello dei media, è solo una delle tematiche toccate: si può trovare tutto e ancora di più in Quarto potere, dalla politica, influenzata dalla stampa, all’incomunicabilità dei sentimenti nelle relazioni interpersonali. Quarto potere è anche il sogno americano per eccellenza, quello di un potere spropositato e di una ricchezza inesauribile ottenuti, anche, con il lavoro. L’uomo giovane e intraprendente che dal nulla diventa il più influente personaggio degli Stati Uniti, questo è Charles Kane, e tutto ciò che voleva era Rosabella, l’unica cosa che non sarebbe mai riuscito a comprare.

Il senso di nullità lasciato dal materialismo, il collezionismo compulsivo per riempire un vuoto interiore, la necessità di dimostrare rivolta forse ai genitori mai avuti, tutte queste sono chiavi di lettura di Kane e dell’uomo americano medio, dei suoi sogni e delle sue illusioni di felicità. La grandezza di Quarto potere sta forse nel on rispondere veramente ai dubbi che suscita? A voi la risposta.

Ora tornato alla ribalta grazie a Mank, uno dei più chiacchierati (e migliori) prodotti Netflix di questo 2020, film sulla lavorazione della sceneggiatura di Quarto potere e sulla Hollywood anni ’30 vista attraverso gli occhi di Herman J. Mankiewicz, Quarto potere ha influenzato generazioni e generazioni di cineasti e scrittrici, tanto da essere stato inserito al primo posto dall’American Film Institute nella classifica dei Migliori film statunitensi di tutti i tempi.

Io vi consiglio di recuperarlo, perché è un film incredibile, modernissimo e con un attore e regista gigantesco, e vi consiglio caldamente anche Mank, vero capolavoro di David Fincher che svela tanti retroscena di questo monolite del cinema. Ultimo consiglio: una volta che l’avete trovata, tenetevi stretta la vostra Rosabella.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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