La verità è che non gli piaci abbastanza- come fare un film agghiacciante senza neanche sforzarsi troppo

Un film sulle illusioni d’amore, sulle modalità dei corteggiamenti, sul tradimento, la passione, le cantonate più clamorose possibili, rivestito di un tono leggero, accessibile, che sia piacevole come un piatto di pasta, buono senza pretese. Un ottima idea no? No.

Raramente ho visto film più agghiaccianti di La verità è che non gli piaci abbastanza: Breaking Dawn I e Professore per amore forse gli fanno concorrenza, ma per il resto sappiate che se volete vedere questo film dovrete armarvi di pazienza e che questo non basterà.

La sceneggiatura ci propone un gruppo di personaggi dalle vite intrecciate: c’è Gigi (Ginnifer Goodwin) che si perde dietro a uomini che a lei non sono interessati. Ci sono le sue amiche Beth (Jennifer Aniston) e Janine (Jennifer Connelly), la prima in crisi perché il fidanzato di una vita, Neil (Ben Affleck), non la vuole sposare e la seconda felicemente sposata con Ben (Bradley Cooper), almeno fino a quando questi non incontra la bellissima Anna (Scarlett Johansson), di cui si invaghisce subito, e della quale è cotto Conor, di cui è presa Gigi. Forse sono proprio questi fili sottili la cosa più interessante del film, che si può fregiare di un inizio vagamente divertente per poi diventare l’incubo di chi abbia un minimo di amor proprio.

Sì perché La verità è che non gli piaci abbastanza riunisce un sessismo spacciato per caratteristiche solidamente riconosciute, una serie di stereotipi così poco convincenti da risultare irritanti, una malsana aria di frustrazione continua e per non farsi mancare niente una totale mancanza di complessità dei rapporti e di alcuni personaggi che alla fine ti viene solo da chiederti: perché ho visto questo film? La cosa peggiore è che poi cerca di virare sull’ottimista, sull’illuso-poi disilluso-poi felicemente illuso perché l’amore vero è dei sognatori che fa male agli occhi e insulta le intelligenze.

Così, mentre le donne sono rappresentate come vittime paranoiche e impressionabili e gli uomini come stronzi seduttori acuti, passerete due ore a chiedervi: perché mai Scarlett Johansson ha accettato di fare una parte così misera in un film così tremendo? Perché Ben Affleck ha sciupato ogni credibilità negli anni duemila con un film peggiore dell’altro? Jennifer Aniston ci prova, Jennifer Connelly ci fa pena ma non è colpa sua, Drew Barrymore per fortuna sua sta poco sullo schermo mentre Bradley Cooper è al suo peggio.

Insomma un pasticcio parossistico, irrealistico, di rara bruttezza e zero umorismo. La più grande sorpresa è che un cast del genere si sia piegato così: il potere dei soldi?

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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