Taylor Swift a sorpresa: nuovo album nella notte + recensione di Folklore

A fine luglio, quando il mondo era nel mezzo del collasso e lə swifties aspettavano un quinto singolo da Lover, datato agosto 2019, Taylor Swift, l’artista di maggior successo commerciale del mondo da almeno sei anni a questa parte, ha rilasciato a sorpresa Folklore, senza promozione, senza singoli in anticipo, senza easter eggs e mesi di attesa.

Stanotte, a poco più di quattro mesi di distanza da Folklore Taylor è tornata con le stesse modalità: con poche ore di preavviso ecco annunciato Evermore, nono album in studio della Swift, con singolo, willow e video ufficiale in uscita contemporaneamente alle altre 14 tracce. Una notizia graditissima, non solo perché si parla di nuova musica, ma perché Taylor ha definito Evermore “la sorella di Folklore”, quindi possiamo aspettarci un album low-fi, indie-pop, ricco di contenuti e di quel mix di fantasia e realismo, e anche introspezione che ha contraddistinto Folklore. “Non riuscivamo più a smettere di scrivere” ha scritto Taylor su Instagram, condividendo le bellissime foto promozionali, che la ritraggono nel mezzo della natura avvolta in uno splendido cappotto.

Veramente incredibile pensare alla quantità di lavoro e alla carica di ispirazione che hanno contraddistinto quest’annata per la Swift, che non solo ha rilasciato Folklore e Evermore, ma sta anche nuovamente incidendo i suoi primi 5 album, per i problemi avuti con la ex casa discografica.

Folklore

Tornando a Folklore, mi sono reso conto di aver parlato poco dell’album. Con le praticamente inesistenti competenze di cui sono in possesso, dico che Folklore è probabilmente uno dei migliori album registrati negli ultimi anni. Un album diversissimo da tutto ciò che la Swift ha fatto fino a quest’anno, un progetto molto indie-folk, per l’appunto, con una forte componente strumentale e una personalità ben definita. Folklore è un album molto personale, in cui Taylor rivela tanto di se stessa e della propria storia, ma allo stesso tempo è un percorso nell’immaginario di una scrittrice che esplora un mondo di amori delusi e di tutte le caratteristiche della giovinezza.

Il singolo cardigan, dolcissima combo di piano e voce, è parte di un trittico suggestivo, con august e betty. Le tre canzoni raccontano di un triangolo amoroso, la prima dal punto di vista dell’ancora innamorata Betty, la seconda (forse una delle più belle dell’intera discografia swiftiana) della ragazza di James, la terza dello stesso James, che esce con la ragazza di august ma continua a pensare a Betty. august, come suggerisce il titolo, rende attraverso il testo e la musica le atmosfere del sogno d’amore estivo, così bello e terribilmente sfuggente, mentre betty, con un accompagnamento chitarra azzeccatissimo, dà l’idea dell’autunno e del ritorno.

mirrorball, soft, è una traccia che dà gioia alle orecchie, mentre this is me trying racconta la disperazione di una probabile separazione, con grande delicatezza vocale. the 1, invece, pur mantenendosi su ritmi molto distesi, è ricca di un’energia positiva ben diversa, quella del sospetto d’amore, con l’extra the lakes, presente nell’edizione deluxe dell’album, che riprende molto bene l’idea dell’idillio sentimentale. Di tutt’altra pasta the last great american dynasty, la cui origine è la storia di Rebecka Harness e della sua villa Holiday House, nel Rhode Island. Rebecka, personalità esuberante e appassionata di danza e teatro, fu una donna libera di metà Novecento, e a lei si paragona la Swift, che ha acquistato Holiday House nel 2013. La canzone ha un ritmo coinvolgente e due protagoniste eccezionale, e si distacca per questo dal resto del disco. L’unica traccia simile è mad woman, in cui Taylor riempie di rabbia un testo rivolto a Scooter Braun, attuale possessore del lavoro dei primi dieci anni della Swift.

Folklore ha catturato l’essenza della Swift come cantastorie, come inventrice e donna che si espone, ha demolito definitivamente ogni traccia di inaccessibilità dalla patina di Taylor Swift, senza intaccarne il successo legato all’era pop, quella della faida con Katy Perry, delle break-up songs e delle hit dai video ricercatissimi. Con salto di maturità ed eclettismo insospettabili, Taylor si è riscoperta narratrice prima che performer, e ha convinto sia il pubblico che la critica. Oltre alle 6 candidature ai Grammy Awards 2021, tra cui quella come Album dell’Anno, Folklore è stato eletto album dell’anno da riviste come Rolling Stones, Los Angeles Time e Billboard.

Non solo: Folklore è il campione di vendite del 2020, con oltre 2,8 milioni di copie vendute in meno di 5 mesi, seconda solo ai BTS mondialmente. Il fenomeno Swift ha debuttato al primo posto negli States, con 846mila copie nella prima settimana: ce la farà a fare doppietta con evermore?

Pubblicato da Stefano Ceccanti

Scrivo, leggo, guardo un sacco di film e mi informo il più possibile. Femminista intersezionale e queer ⚧️, animalista, antirazzista.

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