Nicki Minaj: i feat migliori

Prendo spunto da una cerimonia, di un annetto fa circa, quando il mondo ancora non conosceva la pandemia e si avviava tranquillo alla fine di un decennio. Ai Billboard Women In Music 2019 Nicki Minaj veniva premiata con il Game Changer Award. Basterebbe questo a spiegare Nicki Minaj.

Cosa più di tutto può farci capire cosa abbia fatto musicalmente da dieci anni a questa parte una ragazza trinidadiana fino ad allora semisconosciuta e con una situazione famigliare disastrosa? Il fatto che sia entrata nel mondo musicale e abbia cambiato le regole. Intendiamoci, tutte le grandi portano qualcosa di loro stesse, qualcosa di personale e unico, ma Nicki ha fatto una cosa un po’ diversa. Ha preso il classico canone rap e lo ha amplificato, detossinandolo dalla mascolinità sessista e trasformandolo in un’arma di emancipazione e prevaricazione.

Prima di Nicki, infatti, pochissime rapper donne erano riuscite a sfondare nel mondo della musica di alto livello. La più celebre è stata Missy Elliott, debuttante nel 1997 e ancora attiva oggi, in misura minore si può parlare anche di Lil’ Kim ma per il resto, tolta la forte impronta hip-hop di Lauryn Hill il rap esploso fra gli anni novanta e i duemila è stato quasi esclusivamente maschile, e spesso misogino. A cambiare le cose ci ha pensato Nicki, esplosa nel 2010 con l’album di debutto Pink Friday. Da allora, mischiando rap puro e pop-dance, Nicki ha saputo creare pezzi di enorme successo come Superbass, Starship, la celebre Anaconda, come solista, emancipando la sessualità femminile come qualcosa di non più soggetto a censura e su cui potersi esprimere con divertimento e consapevolezza, oltre a lanciare un canone di bellezza e sensualità curvy in contrasto con quello dominante nel mondo dei media.

L’altra grande importazione di casa Minaj è stato il suo modo di essere onnipresente attraverso featuring, collaborazioni e remix, contribuendo con una strofa in più, qualche verso rimato, a migliorare un brano, a renderlo più completo, incidendo in particolar modo sulla qualità delle canzoni pop. Nell’ultimo decennio Nicki ha collaborato con tutte, dalle poi odiate Mariah Carey e Cardi B a Megan Thee Stallion, dalla amica stretta Ariana Grande, con pezzoni come Bang Bang e Side to Side, fino a Katy Perry, da Christina Aguilera fino a Avril Lavigne, passando per Madonna, Rihanna e Beyoncé. In questo modo Nicki si è mantenuta su un livello di successo irraggiungibile: in tutto conta 114 canzoni entrate in classifica negli Stati Uniti, quarta in assoluto, 20 delle quali in top ten. Considerando gli oltre 80 milioni di singoli e i 10 milioni di album venduti, Nicki è la rapper donna di maggior successo della storia.

Per festeggiare i suoi 38 anni, oltre alla sua recente gravidanza, quest’anno ho deciso di mettere in evidenza un po’ dappertutto nell’articolo i suoi featuring migliori. Tanti auguri Minaj!

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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