Trans Day of Remambrance

Trans Day of Remembrance per non dimenticare le vittime della violenza | Il  Bo Live UniPD
foto di Ted Eytan

Oggi, 20 novembre, è il Trans Day of Remembrance, un giorno in cui si ricordano le persone transgender vittime di odio per la loro transessualità, e che giunge alla fine della Trans Awareness Week, una settimana destinata a dare visibilità alle esperienze della comunità trans in molti paesi del mondo. Fra l’ottobre 2019 e quello 2020, stando a quanto riporta il Trans Murder Monitoring sono state uccise almeno 350 persone trans, il 98% delle quali erano donne trans.

Il 22% delle vittime è stato ucciso nelle mura domestiche. Ora, pensate a cosa debba voler dire non sentirsi rappresentati dal genere destinatoci alla nascita da esterni e dover vivere una vita di lotta, continua stremante lotta, senza avere neanche il supporto dei propri famigliari. Bene, queste persone sono state non solo ostacolate nella loro via per la felicità e la realizzazione personale dalle persone a loro più vicine, ma addirittura uccise da queste. 2 su 9.

In Europa l’Italia, il nostro paese, in cui la destra si rifiuta di ritenere necessaria una legge che tuteli la comunità LGBTQI+, è stato il peggior da questo punto di vista nell’ultimo anno. 4 delle 10 persone trans assassinate sono state uccise in Italia: il DDL Zan non solo è necessario, ma andrebbe potenziato.

Secondo la tabella del Trans Murder Monitoring, dal 2008 a oggi 3664 persone trans state uccise, 42 delle quali in Italia. 881, cioè il 24%, erano sex worker. Ogni anno più di 300 persone vengono ammazzate per la loro essenza, per il loro essere quello che sono: sono pugnalate, strozzate, soffocate, torturate, picchiate a morte, bruciate, arrotate e decapitate. In media, muore una persona trans al giorno, perché è trans.

Oggi vorrei ricordare queste persone, vorrei che leggeste i loro nomi, vorrei riuscire nel mio piccolo a dare una mano affinché questo problema enorme chiamato transfobia trovi una soluzione. Cerchiamo di combatterlo ogni giorno, leggendo, informandoci, sostenendo leggi, iniziative e manifestazioni, sensibilizzando amiche, amici e parenti su questo tema delicato, ed insegnando agli altri, alle altre e noi stessə a rispettare i diritti inalienabili di questa comunità, che è fra le più colpite del mondo.

Non accettate le sedicenti battute né gli atti di bullismo a scuola, non accettate chi si rifiuta di usare i pronomi corretti e chi parla senza rispetto delle vostre amicə trans. Non accettate che questo sia il mondo in cui viviamo, perché non va bene così. Fatelo per Dustin, Talita, Marianne, Kere, Barbara e Taylor. Fatelo perché dovete. Chiudere gli occhi è un crimine non meno esecrabile.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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