Donne dell’anima mia- Isabel Allende

“Il patriarcato è di pietra. Il femminismo è fluido, potente, profondo come un oceano e racchiude l’infinita complessità della vita, si muove a onde, correnti, maree e talvolta con tempeste furiose. Come l’oceano, il femminismo non rimane in silenzio.”

Donne dell’anima mia

Un flusso di riflessioni, sia estremamente personali che universalmente esperite, Donne dell’anima mia è il nuovo libro, edito dalla collana Narratori Feltrinelli, della celebre scrittrice cilena Isabel Allende. Con una prosa divertente, ironica, spigliata e fortemente sincera, la Allende ci guida in un excursus senza regole sul femminismo, su cosa abbia significato per lei, sul perché ce ne sia sempre bisogno, sul modo di viverlo delle generazioni precedenti e successive alla sua.

File:ISABEL ALLENDE.JPG - Wikimedia Commons
Foto di Quim Rosés

Donne dell’anima mia fonda la sua ricchezza sulla leggerezza di cui è infuso: nn è un saggio, né una monografia, più una chiacchierata amichevole accanto a una tazza di tè in un pomeriggio di sole. Allende alterna spezzoni autobiografici, di una sincerità disarmante, a riflessioni su dati, avvenimenti, leggi ed episodi storici. Così sappiamo di cosa abbia significato per lei lottare tutta la vita contro il machismo, cileno e non, lavorare come giornalista e scoprire testimonianze di violenze, fisiche e psicologiche. Sappiamo che esistono comunità in cui avere una figlia femmina è considerata una sventura, in cui si cerca di dare via queste bambine. Conosciamo l’operato di donne coraggiose che hanno deciso di contribuire allo smantellamento della misoginia e del patriarcato con la propria arte o con il proprio attivismo, come la fotografa Stephanie Sinclair o Olga Murray, che con la Nepal Youth Foundation aiuta da anni bambini e bambine sfruttate.

“Il prezzo che ho pagato per una vita di femminismo è una sciocchezza, un vero affare, mamma; ti assicuro che lo pagherei ancora moltiplicato per mille”

Donne dell’anima mia

Ciò su cui Allende mi ha aperto gli occhi è il modo della società di trattare la vecchiaia e gli anziani: tale argomento non può non far pensare alla situazione attuale, alle dichiarazioni di certi politici che ritengono gli anziani e le anziane un peso, una classe sociale che, data la sua improduttività, non ha senso proteggere dagli effetti di una devastante pandemia. Isabel Allende, splendida 78enne, è perfettamente cosciente di come siano vissute le persone anziane, di quanto poco siano tutelate e considerate. Eppure la loro saggezza, la loro esperienza dovrebbe essere fondamentale non solo a livello famigliare, affettivo, ma anche a livello sociale. Per di più se è un’anzianità così aperta e ricca di idee, di voglia di fare, di scoprire, di capire, di cambiare. Parlando di femminismo, Allende dice:

“è un atteggiamento filosofico di ribellione nei confronti dell’autorità dell’uomo. è un modo di intendere i rapporti umani e di vedere il mondo, un patto per la giustizia, una lotta per l’emancipazione di donne, gay, lesbiche, queer (LGBTQ+), insomma, tutti gli oppressi del sistema e di tutti quelli che desiderano includersi alla lista. Un benvenut* inclusivo a chiunque, come direbbero i giovani di oggi: più siamo, meglio è”.

Donne dell’anima mia

Leggere le pagine di Donne dell’anima mia è come sentire parlare Allende, che sembra così in pace con se stessa e allo stesso tempo così combattiva e pronta a scherzare che è impossibile none essere ispirate dalle sue parole, dal modo incoraggiante in cui parla del presente e del futuro. Tante cose sono cambiate, ci dice Allende: non solo l’accesso all’istruzione e al mondo del lavoro, non solo la contraccezione e l’aborto, ma anche il modo di intendere i rapporti e la figura della donna. Tuttavia esistono ancora milioni di vittime di infibulazione, centinaia di migliaia di bambine costrette ad essere vendute come schiave o a mariti trent’anni più vecchi di loro. Esiste una forte disparità di genere anche nelle situazioni più sviluppate (vedi gli Stati Uniti) e una mancanza di rappresentatività nelle cariche politiche spaventosa.

“La guerra è la massima espressione del maschilismo”

Donne dell’anima mia

Lei resta ottimista; ha passato tutta la vita a combattere per l’indipendenza e l’eguaglianza, ha visto il cambiamento e osserva fiduciosa la nuova ondata di giovani persone femministe, non teme la salita, perché sa che in cima c’è una vista grandiosa, e non c’è nessuna frana che può fermarci.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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