Pulp Fiction- 🤯

Medie- og informasjonskunnskap - Filmhistoriske referanser i Pulp Fiction -  NDLA

Quentin Tarantino è un po’ un regista pop: tuttÉ™ conoscono i suoi film, tuttÉ™ hanno visto per lo meno qualche titolo, tantÉ™ lo stimano e apprezzano, altrÉ™ ne aspettano i lavori come si aspetta un nuovo videoclip o il romanzo di una scrittrice di successo. Tuttavia, il successo commerciale e la popolarità di Tarantino non hanno oscurato il suo incredibile talento. Si sa, nel cinema box office e critica sono spesso spaccati, e ciò che piace al grande pubblico non è detto vada giù facilmente ad accadimicÉ™ e allÉ™ espertÉ™. Nel caso di Tarantino però sarebbe opportuno dire che il suo successo su tutti i fronti è ancora più apprezzabile perché, prima di tutto, i film di Tarantino piacciono a Tarantino: i suoi progetti, da lui ideati, scritti e diretti, sono sempre riconducibili alla sua passione per il cinema, ai generi da lui amati.

Tarantino ci spiega come scrivere una storia

Il caso di Pulp Fiction è un esempio da studiare, vedere e rivedere, per capire come costruire una storia perfettamente collegata anche se all’apparenza suddivisa. Il secondo (capo)lavoro tarantiniano, vincitore della Palma d’Oro a Cannes e di un Oscar, parte con una scena ricca di tensione, che subito cattura chi guarda nell’atmosfera di uno di quei film che partono in media res, un giallo ricco di intelligenza, e invece vira quasi subito verso altri personaggi, Vince e Jules, due uomini che lavorano per un malavitoso pericolosissimo di nome Marsellus Wallace, intenti a recuperare una valigetta di misterioso contenuto (mai svelato). Tramite Wallace siamo introdotti ad un personaggio fra i più fantastici della filmografia dell’italo-anglo-americano, la giovane moglie Mia Wallace, una donna libera, amante della musica e che condivide una serata memorabile nella cinematografia mondiale con Vince.

I pezzi vanno sommandosi in un ordine che sembra lineare con l’inserimento di un altro personaggio, Butch Coolidge, pugile che cerca di fregare Marsellus, rischia di essere ucciso per questo e la cui vicenda varia in un costante alternarsi di fortuna e sfortuna che alza in modo incredibile il coinvolgimento e l’attenzione del pubblico.

Proprio qui si torna all’improvviso quasi all’inizio, con la narrazione che si sofferma sul periodo trascorso fra il recupero della valigetta e l’arrivo di Jules e Vince al ristorante di Marsellus. Così tutti dei pezzetti ai quali non avevamo neanche fatto caso tornano al loro posto e si torna alla rapina di partenza.

La potenza strutturale del film di Tarantino sta nel rendere continuamente sconvolgenti le verità a cui assiste il pubblico e lo scarto fra fabula ed intreccio fa sì che i destini di alcuni personaggi siano chiari fin da subito, mentre quelli di altri siano incerti fino all’ultimo.

La bravura di Tarantino consiste quindi nell’avere sempre le fila della propria storia, nel sapere come fare a creare una tensione continua ed una curiosità costante: personalmente il massimo dell’entusiasmo è derivato proprio dal virtuosismo della scrittura.

Un’estasi in tutti i sensi ( e di tutti i sensi)

Ovviamente il fascino e la completezza artistica di Pulp Fiction non sta solo nella trama e nella sintassi filmica, quanto nella creazione di un’atmosfera, di un universo estetico e relazionale a cui nessun altro film può paragonarsi. Il cinefilo Tarantino dà il massimo nel creare il Jack Rabbit Slim’s, il locale anni ’50 in cui si mangia sedutÉ™ in macchina e si è serviti da Marilyn Monroe e James Dean. Il tutto è reso ancora più epico dal celebre twist di Mia e Vince, oltre che dal loro dialogo così onesto e vario. Pulp Fiction sa infatti essere serio e grottesco, irreale nella sua violenza e nella casualità con cui essa a volte si manifesta e soprattutto imprevedibile nei suoi risvolti.

Il cast da applausi

Oltre a lanciare la giovanissima e magnetica Uma Thurman, Pulp Fiction rimise in carreggiata un divertente John Travolta, con Samuel L. Jackson migliore in assoluto del cast e Bruce Willis antieroe per cui tifare. Un cast di primordine in cui trovano spazio anche Christopher Walken, Rosanna Arquette e lo stesso Tarantino.

Un cast incredibile per un film incredibile, unico nel suo genere e infinitamente interessante, divertente, assurdo.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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