Anne Hathaway fa 38 anni e due decenni sullo schermo

File:Anne Hathaway for AHC.png - Wikimedia Commons

Esattamente vent’anni fa, nel 2000, Anne Hathaway, allora 18enne sconosciuta, veniva scelta come protagonista di Pretty Princess, commedia fiabesca di casa Disney affidata a Gary Marshall, regista che un decennio prima era riuscito a fare il botto con Pretty Woman. Un ruolo importante in un film dolce e spiritoso, che è diventato un piccolo cult e soprattutto ha permesso ad Anne di recitare a fianco di una leggenda vivente, quella Julie Andrews che in Pretty Princess è la Regina di Genovia.

Da allora la carriera di questa bellissima donna non si è più fermata: la vera incoronazione di Anne è stata quella di talento del grande schermo, la cui bravura si è prestata in film drammatici di spessore artistico come lo struggente I segreti di Brokeback Mountain (2005), film magistralmente diretto da Ang Lee sull’amore fra due cow-boy nell’America ultra conservatrice degli anni ’60, così come in commedie come Lo stagista inaspettato (2015), a fianco di Robert DeNiro.

Nel mezzo c’è stato tanto: su tutto, il film di culto per eccellenza, quel Il diavolo veste Prada (2006), a fianco di Meryl Streep e Emily Blunt, nel ruolo della goffa ma intelligente Andy Sachs, giornalista che si ritrova a fare da assistente personale alla capo redattrice della più importante rivista di moda del mondo. Ma anche il ruolo della esilarante Regina Bianca nello splendido adattamento cinematografico del libro di Lewis Carrol, Alice In Wonderland (2010), quello della scrittrice inglese Jane Austen in Becoming Jane (2007) e quello di Fantine, la povera Fantine, ne Les Miserables (2012), in cui ha potuto anche far valere le sue doti di cantante. Proprio grazie all’adattamento del romanzo di Hugo Anne ha strappato ogni premio possibile, dal Golden Globe al SAG Award al Bafta, fino all’Oscar alla miglior attrice non protagonista, collaborando con Hugh Jackman, Amanda Seyfried e Eddie Redmayne, fra gli altri e le altre.

Dopo aver ripreso le vesti della Regina Bianca nel sequel, meno riuscito, Alice Through The Looking Glass (2016), ancora a fianco di Johnny Depp e Helena Bonham Carter, per poi cimentarsi in uno dei miei ruoli preferiti della sua versatile carriera, quella della supermodella Daphne Kluger in Ocean’s 8 (2018), ancora con Helena Bonham Carter, Cate Blanchett, Sandra Bullock e Rihanna.

Nelle ultime due stagioni qualche paura per il futuro di Anne si è insinuata, dopo le sue infelici scelte che l’hanno portata a fare flop al botteghino sia nel thriller Serenity (2019) che nel film Netflix Il suo ultimo desiderio (2020), ritagliandosi però spazio in progetti molto più riusciti come il dramma giudiziario-ecologico Cattive Acque (2019) e l’adattamento Netflix del racconto di Roal Dahl, Le streghe (2020). Nel primo è la stressata moglie dell’avvocato interpretato da Mark Ruffalo, mentre nel secondo, uscito appena due settimane fa, recita la parte della Strega Suprema, il cui obiettivo è eliminare tutti i bambini e le bambine dalla faccia della terra.

Oltre ad essere naturalmente predisposta per i ruoli divertenti, Anne ha saputo adattarsi ad ogni genere, dal dramma al fantasy, dallo sci-fi (Interstellar) al musical, dalla commedia romantica allo storico-biografico, senza mancare di realismo e anzi, bucando lo schermo con credibilità, fascino, carisma e dolcezza, dando vita a personaggi eterni, griffati per sempre nel libro del cinema.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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