Fermata d’autobus

Marilyn Monroe in "Bus Stop", 1956 Screencaptures | PLease c… | Flickr

Bo, un cowboy giovane e forzuto, un bruto senza educazione di nessun tipo che non è mai uscito dal suo ranch, parte dalle montagne per partecipare ad un rodeo con premio in denaro, insieme all’amico Virgilio. Arrivato a destinazione, con l’intenzione di trovarsi una ragazza, Bo si innamora a prima vista della bellissima showgirl Cherie, orfana che sogna Hollywood e si mantiene esibendosi in uno squallido club per cowboy. Bo e Cherie si piacciono, ma il primo si convince di doverla sposare, al punto da costringerla verso il ranch.

Bus Stop Trailer | Laura Loveday | Flickr

Fermata d’autobus (1956), diretto da Joshua Logan, è un film realmente difficile da approcciare, a causa del suo protagonista, Bo, un ragazzo maleducato e aggressivo, ingenuo e ottuso, che potrebbe anche essere accettato come inesperto, ma che si comporta in modo misogino e tirannico nei confronti dell’amata Cherie (sempre che si possa parlare di amore). “Io mi prendo sempre ciò che voglio” urla Bo, prendendo al lazzo Cherie, per trascinarla nell’autobus. Roba da far accapponare la pelle.

Non che il suo ostentato sessismo non sia condannato dagli altri protagonisti, a partire proprio da Cherie, il cui personaggio è di sicuro il migliore. Cantante dai grandi sogni, Cherie inizialmente fatica a respingere Bo, dando luogo ad una serie di contrattempi divertenti, per poi opporglisi fino a che questi non ammette i propri errori e cambia le proprie maniere.

Il personaggio di Cherie è assai complesso, una donna fragile e buona, che non vuole creare dispiaceri, ma allo stesso tempo una ragazza che cerca rispetto, che non vuole essere sottomessa dal proprio amante, e che cerca di capire quanto possa fidarsi di Bo. Se più volte si dice che Marilyn sia la cosa migliore dei propri film, in questo caso è vero come non mai. Truccata col gesso bianco, vestita di verde e calata in una parte più complessa delle solite bombshell che le venivano proposte, Marilyn è esilarante nella sua iniziale confusione, dolce nei suoi momenti più felici e seriamente intensa in quelli in cui il suo personaggio è maggiormente combattuto. Marilyn ha anche un accento perfetto del Sud, oltre a quel suo solito, incredibile magnetismo.

Peccato che il film di Logan si esaurisca in un finale così poco emancipatorio e per certi versi imprevedibile per un personaggio come Cherie. Peccato che il racconto di formazione di Bo sia così frustrante per certi versi, perché il film ha un suo non so ché ed una sua stella splendente come Marilyn, la cui performance le portò un credito notevole, e pure una candidatura ai Globes. Rendere genuinamente romantica questa storia è un compito che solo alla regina di Hollywood poteva riuscire, e forse nemmeno a lei.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: