Emma Stone

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Is someone in the crowd the only thing you really see?
Watching while the world keeps spinning ‘round?
Somewhere there’s a place where I find who I’m gonna be
A somewhere that’s just waiting to be found

Nei miei ricordi è soprattutto Mia, l’aspirante attrice che si muove per Hollywood, in quella meraviglia che è La La Land (2016), musical di Damien Chazelle fatto della materia dei sogni. Le parole intonate da Mia riecheggiano nella memoria per spingere ogni giorno a fare di più, a non arrendersi, e a godersi i propri desideri.

Ma il ruolo che l’ha consacrata come stella nascente del cinema nordamericano non è l’unico che merita di essere ricordato: Birdman (2014), del regista messicano Alejandro Gonzàlez Inàrritu, è uno dei film più geniali e complicati degli ultimi tempi, una satira-riflessione sul mondo dello spettacolo, con Emma nei panni di una ragazza spostata e divertente. Sulla linea del grottesco-umoristico, che si sposa bene con le capacità della rossa, c’è anche la commedia Easy A (2010), in cui una ragazza viene radicalmente percepita in modo differente dopo la perdita (presunta) della verginità. Morale: la verginità è un costrutto sociale, una gabbia ipocrita e disgustosa (e la gente è fissata con la sfera sessuale altrui).

Avanti e indietro, vi consiglio The Amazing Spiderman (2012), quello di Andrew Garfield, più cupo degli altri, con Emma nei panni della bionda Gwen, e soprattutto La battaglia dei sessi (2017), sullo storico scontro tra Billie Jean King, tennista femminista, e un ricco misogino ex campione. Film che affronta temi come la parità dei compensi nello sport e lo stigma nei confronti dell’omosessualità femminile, fatto bene ed interessante.

Poi è venuto La Favorita (2018), ed è tornato il grottesco, ma ad un livello molto più alto: in un’opera unica nella struttura, dalle citazioni che scandiscono gli atti alle inquadrature che seguono i personaggi con carrellate lunghe quanto i corridoi, il greco Yorgos Lanthimos, regista e sceneggiatore, ha dato vita ad una storia di amore, crudeltà, arrivismo e sarcasmo tra le più belle di sempre. Nel ruolo della calcolatrice Abigail, amante delle regina Anna d’Inghilterra, Emma ha dato prova di un talento incredibile, perfetto contraltare di quello di Rachel Weiss, sua avversaria dietro la macchina, e della magnifica Olivia Colman.

Insomma, di film da cercare e vedere avidamente ce ne sono, Emma è stata fantastica in tante circostanze, e ha solo oggi compiuto 32 anni: chissà cosa potrà fare nei prossimi tempi. L’unico futuro certo, promette bene: il ruolo di Crudelia DeMon nel live action Disney Cruella, in uscita la prossima primavera. State certe che Emma ci sguazzerà dentro, in quelle parrucche bianco-nere.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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