Grandi attrici per grandi film: il cinema non si ferma

Anno durissimo per il cinema, questo dannato 2020, lo sappiamo tutti e tutte. Dura per i produttori ricchi e potenti, figuratevi per gli esercenti, in difficoltà per le continue chiusure e restrizioni e per le rinunce, comprensibili, degli studios, che si sono rifugiate nel mercato dell’home video per tamponare il più possibile le perdite. Tuttavia, nonostante i rinvii e le cancellazioni, il 2020/inizio 2021 rischia di essere uno degli anni più significativi per quanto riguarda le interpretazioni femminili.

Dovendo aspettare fino a luglio per vedere Jennifer Hudson calata nei panni di sua maestà Aretha Franklin, visto il rinvio della MGM di Respect, un posto nella corsa agli Oscar (ed in generale nella lista delle migliori interpretazioni dell’anno) si è liberato, e fortunatamente sono in tante a poterlo ambire. Su tutte, due fenomenali attrici si preparano a creare una coppia indimenticabile sul grande schermo: Amy Adams e Glenn Close sono infatti le due protagoniste di Elegia Americana, che sembra essere uno dei migliori film dell’anno, nel ruolo della madre e della nonna di un giovane laureato a Yale che deve vedersela con la sua disfunzionale famiglia prima di poter realizzare i propri sogni.

L’altra accoppiata sulla carta da brividi è quella formata da Kate Winslet e Saoirse Ronan, protagoniste nel ruolo di due amanti del diciannovesimo secolo in Ammonite, una storia d’amore turbolento che si preannuncia un degno seguito di Call me by your name nella scia delle storie queer dalla fotografia impeccabile. Vedere Saoirse in questo ruolo potrà solo consolidare la mia ammirazione nei confronti di quella che è, ad oggi, la più talentuosa attrice della sua generazione.

Ruolo di una donna forte, dal carattere difficile e dalla grinta eccezionale: sto parlando di Ma Rainey, leggendaria cantante blues afroamericana protagonista di Ma Rainey’s Black Bottom, film in uscita il prossimo 18 dicembre. Ad interpretarla non poteva che essere lei, la fantastica Viola Davis, una delle più grandi attrici dell’ultimo decennio, nonché una delle poche interpreti nere considerate seriamente dall’Academy, storicamente sempre troppo bianca.

Nomadland, Leone d’oro al Miglior Film a Venezia 77, potrebbe portare in gloria Frances McDormand, vincitrice due anni fa dell’Oscar per Tre manifesti a Ebbing, Missouri, film forte nei contenuti e pieno di personaggi contraddittori ed emozionanti. La critica, a proposito di Nomadland, ha parlato della migliore performance di della carriera della McDormand.

Grande curiosità e soprattutto emozione fa nascere sin dai primi trailer il prodotto Netflix La vita davanti a sé, diretto da Edoardo Ponti, di cui tutti e tutte stanno parlando bene Oltreoceano, lodando in particolare la performance della divina Sophia Loren, la leggendaria attrice che potrebbe tornare alla ribalta transatlantica dopo 40 anni prevalentemente italiani. Per i temi trattati- l’inclusione, l’amore, la comprensione, la capacità di andare al di là della propria esperienza per capire a fondo l’altro- il film si preannuncia la più lieta sorpresa dell’anno.

Si parla molto bene anche di Michelle Pfeiffer in French Exit, film in uscita a inizio anno nuovo con Lucas Hedges, e soprattutto di Amanda Seyfried in Mank, film storico-cinefilo sullo sceneggiatore Herman Mankiewicz, interpretato da Gary Oldman, Amanda è Marion Davies, attrice celebre nell’America degli anni ’20 e ’30.

Per tornare alle coppie, si prospettano scintille nel musical Netflix The Prom, diretto da Ryan Murphy, in cui recitano la meravigliosa Meryl Streep e la splendida Nicole Kidman. Margot Robbie è invece parte del thriller Dreamland, in un ruolo su cui si sa poco ma che già intriga, con The 355 che fa il botto. In questo film di spionaggio tutto al femminile, il cast è composto da sole stelle di tutto il globo: la spagnola Penelope Cruz, musa di Almodovar che non necessita di presentazioni, la premio Oscar kenyota-messicana Lupita Nyong’o, la tedesca Diane Kruger (Il mistero dei templari), la statunitense Jessica Chastain (famosa per The Help, Interstellar, Zero Dark Thirty) e la cinese Fan Bingbing, al debutto a Hollywood.

Ciliegina sulla torta il ritorno di Angelina Jolie, diretta dall’esordiente Brenda Chapman nel prequel di Peter Pan, Come Away. Insomma, un anno senza dubbio difficile, ma artisticamente ed emotivamente stimolante, con tante donne straordinarie pronte a superarsi.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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