Assassinio allo specchio

Che Angela Lansbury, l’inventrice del serial giallo per eccellenza con la sua spettacolare Jessica Fletcher, sia parte di un adattamento cinematografico tratto dai celebri romanzi di Agatha Christie, e nel ruolo dell’investigatrice in proprio Miss Marple, è naturale tanto quanto assolutamente giusto.

Nel 1980, prima de La signora in giallo e dopo 5 precedenti adattamenti con protagonista la famosa Marple, Assassinio allo specchio è uscito nei cinema, diretto da Guy Hamilton, già regista degli 007 di Roger Moore, e con un cast stellare. Oltre ad Angela, divertente, curiosa, brillante signorina dai capelli grigi, ci sono anche Rock Hudson nel ruolo del regista, Jason, di un film su Maria Stuart, Elizabeth Taylor in quello della moglie del regista, la famosa attrice Marina Rudd, con gravi disturbi psichiatrici alle spalle, Kim Novak, che interpreta la parte di Lola Brewster, un’aspirante attrice in competizione con la Taylor, e Tony Curtis, Martin N. Fenn, il produttore ed amante della Novak.

La troupe, già in difficoltà per la forte rivalità fra le dive, subisce un colpo quando una cittadina muore avvelenata e tutti credono che il reale obiettivo dell’assassino fosse Marina. Ad indagare giunge quindi l’ispettore Craddock, nipote di Miss Marple, che si ritrova davanti ad una serie di individui tutti sospettabili e sospetti. Oltre a Lola, irascibile e egocentrica diva che cerca di rubare la scena a Maria, c’è anche Martin e l’assistente di Marina, la scrupolosa Ella (Geraldine Chaplin, figlia del luminare del cinema), innamorata di Jason.

Chiaramente in qualità di film giallo, Assassinio allo specchio punta tanto sull’intreccio, che in questo caso non manca di creare curiosità nel pubblico: il mondo del cinema, ripreso nei suoi difetti su cui interviene una satira mordace, è un’ottima base per costruire una pellicola accattivante, ricca di personaggi più o meno ipocriti o esplicitamente in conflitto, in cui a brillare è l’intuizione investigativa della Marple, alla quale sono affidate anche le sequenze più brillanti della sceneggiatura. Altra punta di diamante è l’interpretazione di Elizabeth Taylor, il cui ruolo di diva in decadenza le calza a pennello e il cui sguardo, con quegli occhi magnetici color viola, è di una intensità rarissima.

Non mancano le note dolenti certo, su tutte la stessa risoluzione del caso, che presenta qualche forzatura, ed il poco spazio dato a comprimari potenzialmente bravissimi, vedi il mitico Curtis, leggenda di Hollywood nonché padre della famosa Jamie Lee, volto di NCIS, Quel pazzo venerdì e Cena con delitto.

Tuttavia Assassinio allo specchio beneficia della sua capacità attrattiva e di una discreta contestualizzazione, e di sicuro resta fra gli adattamenti della leggendaria Agatha che più consiglio.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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