20 anni di Gilmore

Gilmore Girls Set 1 | From the VIP Backlot tour. | Noelle And Mike | Flickr

Il 5 ottobre del 2000, esattamente 20 anni fa, si aprivano le porte di una piccola, iconica, indimenticabile cittadina fittizia del Connecticut: Stars Hollow e la sua caratteristica popolazione entravano a far parte dell’immaginario collettivo, senza uscirne più.

Gilmore Girls, ovvero Una mamma per amica, è stata una smash-hit televisiva di inizio millennio, quando Netflix ancora non spadroneggiava prepotentemente e le serie TV non avevano colonizzato la vita dei fruitori ai livelli odierni. Ambientata in questa spettacolare, piccola cittadina di provincia, Una mamma per amica raccontava la vita quotidiana di Lorelai e Rory Gilmore, madre e figlia con un rapporto davvero speciale. Lorelai, infatti, è stata una ragazza madre, avendo partorito Rory a 16 anni, e quando la serie inizia 16 sono proprio gli anni che Rory sta per compiere.

Andata avanti per 7 stagioni, Gilmore Girls è diventata una delle serie più popolari e seguite d’America, grazie a molti fattori. Su tutti le due protagoniste, una donna allegra, disinibita, decisa, divertente e una ragazza dolcissima e tranquilla, appassionata lettrice e grande studiosa. Casa Gilmore è diventato un luogo ricchissimo, in cui facilmente era possibile ritrovare tanto della propria quotidianità e allo stesso tempo lasciarsi stupire dalle originalità di questa coppia di personaggi, del loro modo di vivere la vita con spensieratezza e giocosità.

Ma l’intera Stars Hollow è un microcosmo esilarante e affascinante, ricco di personaggi folcloristici: un paese piccolo e tranquillo, dove tutt* conoscono tutt*, ricco di tradizioni divertenti e dispute assurde e per questo irresistibili. La vera specialità della serie è proprio la capacità di creare ambienti ben strutturati, con personaggi estremamente diversi fra loro le cui interazioni sono per questo ancora più interessanti: oltre alla mitica Stars Hollow c’è l’altolocata Hartford, con i genitori di Lorelai, i ricchissimi Emily e Richard, nonni burberi, conservatori e fortemente legati alle apparenze che hanno sempre avuto un rapporto difficile con la loro unica figlia. C’è la Chilton, scuola privata in cui Rory stabilisce un rapporto di odi et amo con l’isterica, aggressiva, intelligente e combattiva Paris, uno dei personaggi migliori del serial, c’è il Dragonfly Inn, dove Lorelai lavora con la migliore amica Sookie, cuoca, e lo snob Michel, consierge francese.

Tutto in Una mamma per amica è in divenire, sono tantissimi i cambiamenti, a livello sentimentale, famigliare, professionale e scolastico, a cui vanno incontro le ragazze Gilmore, ma tante sono le ricorrenze e le tradizioni: su tutte le cene del venerdì sera dai nonni, i pranzi da Luke, altro personaggione tutto da scoprire, le passeggiate nella neve d’inverno, le chiacchiere con la vicina gattara Babette e con la ex showgirl Patti, gli stratagemmi di Lane, la migliore amica di Rory, per fuggire alla intransigente Signora Kim, le follie di Kirk, le lamentele del sindaco Taylor. Uno stuolo di personaggi strapieni di difetti e pregi unici, di caratteristiche straordinarie e di una chimica palpabile.

Altro lato più unico che raro è il valore della citazione: in Una mamma per amica la cultura, sia quella alta che quella popolare, è centrale. Tantissime sono le citazioni, tantissimi i film, i personaggi famosi e le artiste e gli artisti citati più o meno esplicitamente. L’amore per il cinema e la letteratura delle protagoniste, la passione per la musica di Lane fa sì che Una mamma per amica sia continuamente in rapporto alla realtà e sia per questo ancora più famigliare e vicino al suo pubblico. L’esempio più calzante è ovviamente il cagnolino di Lorelai, chiamato Paul Anka.

Una mamma per amica resta, a livello personale, una delle mie serie preferite, una commistione di tantissime cose, dal rapporto con i famigliari a quello con le amiche, dall’attenzione alla letteratura a quella alle più svariate ed impensabili forme di svago, che fa bene al cuore, rilassa, diverte, informa.

Ideata da Amy Sherman-Palladino, Gilmore Girls ha ottenuto un successo enorme a livello planetario, ottenendo in media 4 milioni di ascolti per stagione, vincendo un Emmy Award e lanciando definitivamente il talento della strepitosa Lauren Graham, candidata due volte agli Screen Actor Guild Awards ed una ai Golden Globes per la vivacità e la credibilità della sua performance nel ruolo di Lorelai, e contribuendo a far sbocciare Alexis Bledel, all’epoca 18enne sconosciuta e oggi premiata con l’Emmy per il suo ruolo in The Handmaid’s Tale. Un prodotto storico ed intoccabile che continua a risultare imprescindibile, anche due decenni dopo.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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