La nostra Julie compie 85 anni

Julie Andrews | Kristine | Flickr

Julie Andrews è un mito, una leggenda vivente, che ha attraversato le generazioni, ma tante generazioni, cullandoci con i suoi splendidi personaggi, sempiterne rappresentazioni destinate a durare nei secoli. Per questo ne parlo come della nostra Julie, perché, pur non conoscendo ovviamente Julie come persona, grazie alla sua trasparenza ed all’incredibile durata della sua carriera Julie si è presentata come una rassicurante stella fissa nel mondo delle meteore dello spettacolo.

Julie Andrews è nata a Walton-on-Thames il 1° ottobre del 1935 in una famiglia che l’avrebbe fatta soffrire molto più di quanto potesse immaginare. I genitori divorziarono quando lei era molto piccola, la madre sposò un ubriacone molesto e Julie crebbe in una casa dove l’instabilità regnava sovrana. Iniziò a cantare giovanissima, e grazie ad una portentosa estensione vocale ed un assiduo studio divenne un enfant prodige dei piccoli teatri inglesi. Crescendo in grazia e bravura, imparò a prendersi cura dei propri famigliari come loro non erano riusciti a fare con lei.

A soli 19 anni esordì a Broadway e fino al 1962 recitò in produzioni teatrali acclamatissime, tra cui My Fair Lady e Camelot, spostandosi fra l’Inghilterra e gli States, per poi diventare una delle più grandi stelle del cinema hollywoodiano.

Il suo esordio fu con la leggendaria Mary Poppins (1964) di Walt Disney, che le valse subito l’Oscar alla miglior attrice e il successo planetario. Con la postura di una ballerina e la dizione di un’insegnante, Julie personificò quella che sarebbe diventata la più famosa tata del cinema. L’anno dopo fu la volta dell’istitutrice Maria in Tutti insieme appassionatamente (1965), il musical di maggior successo della storia del cinema, che consolidò la sua fama di interprete strepitosa e cantante sopraffina e le fece vincere un Golden Globe e ottenere una seconda candidatura agli Academy.

Ma Julie, che ebbe modo di lavorare persino con Alfred Hitchcok ne Il sipario strappato (1966), non si limitò a mantenere l’immagine di donna affidabile, mansueta e pura e, visto che proposte di altro genere scarseggiavano, si ritirò parzialmente durante gli anni ’70, per poi ritornare alla grande con i lavori ironici, scanzonati e brillanti del secondo marito Blake Edwards, nella commedia-satira S.O.B. (1981), nello spettacolare musical Victor/Victoria (1982), per cui ricevette il plauso internazionale e la sua terza nomination agli Oscar, battuta solo da Meryl Streep (una sconfitta accettabile anche per Julie direi) e in altri progetti più introspettivi e a basso costo come That’s Life (1986).

Dopo essere tornata al teatro con la produzione di Victor/Victoria, ancora sotto la guida del marito, nel 1995, ancora in splendida forma nonostante i 60 anni compiuti, Julie andò incontro alla perdita del suo pregio più grande, la sua meravigliosa voce, a causa di un’operazione andata male alle corde vocali.

Nonostante il trauma, la nostra Julie è andata avanti, recitando nei due film cult di inizio millennio Pretty Princess (2001) e Principe Azzurro Cercasi (2004), a fianco di una giovanissima Anne Hathaway, per poi dedicarsi alla scrittura d’infanzia con la figlia Emma Walton-Hamilton e al doppiaggio, prestando la sua ben riconoscibile voce a numerosi personaggi d’animazione. Premiata con il British Academy Film Award alla carriera nel 1989, con il Kennedy Center Honors per il contributo allo spettacolo statunitense nel 2001, con il Leone d’oro alla carriera alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia nel 2019, Julie riceverà in questo 2020 l’American Film Institute Award alla Carriera per i suoi contributi artistici.

Leggendaria icona di eleganza, talento, professionalità e bellezza, Julie compie oggi 85 anni, e lo fa dopo essersi sempre messa alla prova, dovendo confrontare se stessa con problemi personali e lavorativi non indifferenti. In più di sei decenni di carriera ha saputo dimostrare talento comico, autoironia, capacità interpretativa drammatica e, più di tutto, ha incantato le platee con il suo stile unico, con la bellezza di una voce da usignolo e con quel carisma e quell’affabilità che solo lei, Julie Andrews, la nostra Julie, continua ad avere, dopo tutto questo tempo.

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Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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