Raise your glass for P!nk!

File:P!nk Live 2013.jpg - Wikimedia Commons

Un po’ in ritardo, eccoci festeggiare un altro compleanno importante: l’8 settembre 1979 nasceva infatti Alecia Beth Moore, divenuta famosissima col nome di P!nk al volgere del terzo millennio.

Ieri P!nk ha compiuto 41 anni, incredibile a dirsi: sì perché se da una parte è rimasta in forma smagliante (eccezion fatta per gli ultimi mesi in cui ha contratto, purtroppo, il Covid-19), dall’altra, quella professionale, possiamo dire che P!nk è invecchiata come il migliore dei vini, continuando a raccontare storie interessanti e spesso trascurate attraverso la sua musica, che si basa soprattutto sul pop-rock ma contiene anche elementi r&b.

Potremmo definirla come un’outsider della musica contemporanea, come un personaggio molto diverso dalle sue colleghe. Lei si è voluta sempre staccare dal prototipo di pop star di inizio secolo, rivendicando una propria identità più trasgressiva, lontana dai tradizionali canoni estetici e anche performativi correnti, puntando ad immergere i propri ascoltatori in racconti che parlassero sia di divertimento (dopotutto fa musica pop) in hit come Get The Party Started e nell’iconica collaborazione al femminile Lady Marmalade, sia di storie assai più difficili da digerire: dalla violenza famigliare in Family Portrait ai disturbi alimentari nella splendida Fuckin Perfect, dalla ricerca di auto-accettazione in Let Me Get Me all’invito alla fiducia in se stessi in Raise Your Glass, che resta, a distanza di anni, una delle mie canzoni preferite. Poi, ovviamente, l’amore, argomento fondamentale e mai idealizzato o stereotipato da P!nk, che lo affronta con ironia in So What, dolcezza e realismo in Beautiful Trauma, nostalgia in What About Us e spensieratezza in True Love.

Con sincerità, mettendoci sempre la faccia, con una grinta ed una schiettezza che potrebbero anche intimorire, ma sotto cui si cela una persona molto interessata al sociale, all’attivismo animalista, ai diritti LGBTQ+, P!nk si è fatta strada in un mondo di solito molto più attento alla forma che hai contenuti, e non ha mai compromesso il suo modo di vedere le cose e di creare la musica a favore di qualcosa di più mainstream e abbordabile.

Importante, in questo discorso, è ricordare la bellissima Dear Mr.President una lettera critica nei confronti dell’allora presidente George Bush Jr., una canzone che pochissimi artisti e artiste avrebbero osato scrivere nei confronti di un uomo così influente. P!nk di paura non ne ha avuta, e ha saputo denunciare le guerre di conquista nordamericane della gestione Bush.

Nonostante questo, o forse proprio per questo, il successo commerciale a P!nk non è mai mancato: con oltre 45 milioni di album venduti in tutto il globo, P!nk è stata una delle 16 donne di maggiore successo dell’industria musicale dell’ultimo secolo. Il suo ultimo tour, con cui ha girato il mondo fra il 2018 ed il 2019, ha incassato 397 milioni di dollari ed è stato il più redditizio della stagione per una performer donna. Non male per una donna over 40, con più di 2 decenni di carriera alle spalle. Perché P!nk resta sempre attuale.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

2 pensieri riguardo “Raise your glass for P!nk!

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