Arabesque

Gregory Peck Start Actor - Free photo on Pixabay

Nel 1966, sotto la guida di Stanley Donan si univa una coppia praticamente perfetta, quella Loren-Peck, in un film che esprime azione, divertimento e intensità in tutte le sue parti. Arabesque, adattamento cinematografico di un romanzo pubblicato pochi anni prima, è una storia di spionaggio, un film d’azione con i toni della commedia, che deve la sua ilarità ai dialoghi di una sceneggiatura intrigante e ironica ed alla bravura di Gregory Peck, irresistibile nei panni del professor Pollock.

Il filologo David Pollock, professore universitario, viene assoldato dal magnate Beshraavi per decifrare un codice scritto in geroglifici su un piccolo e preziosissimo foglietto. Inizialmente Pollock rifiuta, ma quando viene incaricato dal primo ministro arabo Jena di fare il doppio gioco, si impegna a scoprire il significato del codice, cercando di fregare Beshraavi. In casa di questi incontra Yasmin Azir, bellissima compagna di Beshraavi, che gli intima di fuggire: appena avrà compreso e comunicato il significato del messaggio, infatti, Pollock diverrà pericoloso per Beshraavi, che vorrà eliminarlo. Yasmin e Pollock riescono a fuggire col codice, continuando però a far credere a Beshraavi che la donna sia dalla sua parte, e che Pollock la tenga in ostaggio, ma la stessa Yasmin, d’accordo con l’amante Yussef, droga Pollock per farsi dare la traduzione del messaggio.

A questo punto intervengono due aspetti eccezionali nel film: la recitazione di Gregory Peck, che trasmette in modo autentico ed esilarante i sintomi della droga, e l’uso sapiente di Donan degli effetti speciali, attraverso i quali sa dare l’impressione dell’offuscamento mentale di Pollock, in una memorabile ed avanguardistica sequenza.

Se pensate di capirci poco finora, non avete ancora visto niente: l’intreccio si fa sempre più pieno di capovolgimenti, colpi di scena, presunti o veri, di false verità e scoperte difficili a credere, costringendo lo spettatore o spettatrice a mantenere altissima l’attenzione e creando una costante scarica di adrenalina e sorpresa in lui/lei.

Download free photo of Sophia loren,actress,vintage,movies,motion pictures  - from needpix.com

Proprio in questo continuo dubbio sull’identità dei protagonisti e sulle loro intenzioni si basa la forza di un film che viaggia a dei ritmi serrati e punta tanto sul mistero e sull’azione, ma riesce più e più volte ad essere divertente, ad affascinare e far ridere. Sophia Loren crea una figura enigmatica, alla quale è sempre difficile credere, e che tuttavia è la più coerente della storia, mentre la lunga schiera di co-protagonisti serve solo a far risaltare ancora di più la coppia protagonista, nel suo rapporto di sfiducia-lealtà-amore che si mantiene sempre su un tono leggero e per questo godibilissimo.

La bellezza del film si spiega meglio se ricondotta alla grande capacità del suo regista nel mischiare i toni e nel coreografare i propri interpreti: Donan ha creato alcuni film di enorme successo e grande qualità, come Cantando sotto la pioggia (1952), Charade (1963) e Due per la strada (1967).

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

One thought on “Arabesque

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: