Mamma Mary (Shelley)

File:MaryShelley.jpg - Wikipedia

Mary Wollstonecraft Godwin è stata una figura fondamentale nella storia della letteratura a livello mondiale, e io la considero un po’ una madre, storicamente parlando. Infatti, dal punto di vista personale, la maternità è stata una questione assai dolorosa. La sua splendida madre, Mary Wollestonecraft, morì di febbre puerperali poco dopo aver dato alla luce Mary, che imparò a leggere seguendo le lettere che componevano il nome della madre sulla sua lapide. La prima maternità della stessa Mary andò male: la sua dolce primogenita morì assai piccola, causando una forte tristezza nell’allora giovanissima Mary.

Dal punto di vista artistico Mary è invece stata una madre felice: non solo è stata la progenitrice del genere gotico-.romantico inglese, con la composizione del suo Frankestein, pubblicato per la prima volta nel 1818, ma è stata anche una sorta di pioniera con la sua vita e la sua grande determinazione. La sua è stata un’esistenza difficile: ha perso la madre che aveva pochi giorni, è cresciuta sotto un padre illustre, il filosofo William Godwin, ed una matrigna ostile. Innamoratasi del poeta Percy Bysshe Shelley, è scappata con lui a soli 17 anni, per amarlo fino alla di lui morte, avvenuta nel 1822 nel mare di Viareggio. La loro fuga era stata realmente influenzata dal romanticismo di cui fu intessuta la loro produzione letteraria, ma il loro rapporto fu tutt’altro che facile. Percy non era un marito fedele, e i due ebbero un sacco di problemi economici all’inizio.

Capite bene che per una ragazza all’epoca vivere in una situazione del genere doveva essere difficilissimo, essendo la società piena di pregiudizi, odio e ostacoli per una giovane donna fuggita di casa con un uomo separato dalla prima moglie. Eppure Mary fece tutto ciò che sentiva essere giusto per lei, senza fermarsi. Viaggiò, scrisse, pubblicò i suoi romanzi, studiò, fece conoscenza di alcuni personaggi straordinari come George Byron, altro poeta geniale, amico degli Shelley, nella villa del quale Mary compose la prima bozza di Frankestein, nel 1816. Figlia di una femminista libera sessualmente e culturalmente, Mary non poteva che essere a sua volta un’innovatrice geniale. La sua splendida prosa e l’intensità delle immagini, dalla descrizione dei paesaggi alle emozioni della Creatura e del creatore, la molteplicità dei messaggi che passa il romanzo, dal rapporto quasi biblico fra i due protagonisti alla esplicita critica al giudizio basato sulle apparenze, rendono il suo un capolavoro essenziale e fanno venire i brividi: pensare che una ragazza di inizio Ottocento potesse scrivere un’opera del genere rende increduli.

Oltre a leggere la sua opera, di cui fanno parte altri scritti meno conosciuti come L’ultimo uomo (1826) o Faulkner (1837), potreste conoscere meglio Mary attraverso la lettura della bellissima biografia di Fiona Sampson, La ragazza che scrisse Frankestein (che ho recensito qui).

Altro mezzo importante attraverso cui conoscere la giovinezza della scrittrice è il film Mary Shelley- un amore immortale, del 2018, con una splendida ambientazione ed una grande Elle Fanning nel ruolo di Mary.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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