Ieri, oggi, domani

File:Ieri, Oggi, Domani.jpg - Wikimedia Commons

Napoli, Milano e Roma presentate attraverso la macchina di Vittorio De Sica, che in Ieri, oggi, domani adatta per il grande schermo tre storie, episodi indipendenti, scritte da grandissimi maestri italiani della letteratura come Edoardo De Filippo, autore del primo spezzone, Adelina, e Alberto Moravia, che ha composto la novella su cui si basa il secondo episodio, quello lombardo, Anna.

Al centro delle narrazioni la coppia più famosa del grande schermo italiano, quell’accoppiata Loren-Mastroianni che ha incantato per quasi quattro decenni il grande pubblico. Se Adelina punta tutto sullo spirito popolare, umile, canzonatorio e comunitario della Napoli povera, Anna è una critica assai pungente della ricca borghesia milanese, sempre insoddisfatta e teoricamente disinteressata, in realtà materialista e mai pronta a rinunciare veramente ai propri privilegi.

File:Ieri oggi domani primo episodio.jpg - Wikipedia
Adelina

Adelina è una donna che sopravvive con il contrabbando di sigarette e riesce a evitare la prigione solo perché in dolce attesa: per continuare a portare i soldi a casa decide di rimanere continuamente incinta, finendo per sfinire il marito disoccupato, il buon Carmine.

File:Ieri oggi domani secondo episodio.jpg - Wikipedia
Anna

Anna, invece, è una miliardaria milanese che tradisce il marito con il bel Renzo, e sogna una vita senza attaccamento al lusso, ma non appena la sua costosissima auto si sfregia in un incidente non aspetta un secondo ad inveire contro l’inettitudine di Renzo e la sua incapacità di dar valore alla cose, perché di una classe sociale di livello inferiore.

File:Ieri oggi domani terzo episodio.jpg - Wikipedia
Mara

La migliore delle tre protagoniste è la dolce e allegra Mara, escort romana di cui si innamora il giovane seminarista e vicino di casa Umberto, pronto a lasciare tutto per lei, che si impegna, d’accordo con la nonna di lui, a rimettergli a posto la testa, aiutata dall’amante bolognese, Augusto Ronconi.

A far da padrona della scena è quindi l’Italia in tutte le sue più celebri forme, inflazionate e superate senza dubbio, ma folcloristiche, affascinanti e ben rese da una regia e da una scenografia inattaccabili. De Sica sceglie una grande strada con cartelloni pubblicitari e grattacieli per sottolineare lo sviluppo economico ed industriale di Milano, propone uno scorcio di Napoli fatto di strade in salita e palazzi antichi, case anguste e vestiti leggeri, e fa vedere Roma dall’ultimo piano di un palazzo che dà su Piazza Venezia. La bellezza del paesaggio va di pari passo con la peculiarità della cultura italiana, sia popolare che borghese, che stride fra i suoi opposti in Anna e va di pari passo in Mara.

Ieri, oggi, domani (1963) è un film che punta sulla caratterizzazione specifica di luoghi e personaggi, dovuta anche al breve tempo a disposizione per ciascuno spezzone. il divertimento degli episodi estremi si oppone all’amara disillusione di quello centrale, ma tutti in realtà hanno da dire qualcosa. La bellezza delle commedie di De Sica sta proprio nel loro mostrare la realtà per come è, magari enfatizzandone le caratteristiche principali, ma mai agendo in senso moralistico o idealizzante. La concretezza della regia e della recitazione tocca l’apice in Adelina, dove Loren e Mastroianni sono perfettamente a loro agio, mentre l’imprevedibilità comica è la punta di diamante di Mara, che regala l’ultima performance di Tina Pica, allora 79enne, ed il famosissimo spogliarello della Loren, aiutata da un maestro professionista per creare la celebre sequenza. Sophia che splende di bellezza e credibilità nel ruolo di Mara, che le viene molto più naturale rispetto a quello, a tratti affettato, di Anna.

Ieri, oggi, domani ha avuto un notevole successo, tanto a vincere nella cerimonia del 1965 il Premio Oscar al miglior film straniero, e da vedere sia la Loren che Mastroianni premiati con il David di Donatello. Ad oggi la commedia è considerata un classico del cinema italiano di tutti i tempi e le sue scene sono state riproposte per decenni nel cinema contemporaneo, nostrano e non.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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