58 anni senza Marilyn

File:Marilyn Monroe, Photoplay 1953.jpg - Wikimedia Commons

5 agosto 1962: Marilyn Monroe viene trovata morta nel letto della sua casa di Brentwood, Los Angeles. La causa del decesso è, a detta delle autorità, un suicidio, volontario o involontario, causato da un’overdose di barbiturici.

Marilyn era, da più di un decennio, la donna più famosa dell’intero mondo, e la sua morte fu riportata per giorni su tutti i giornali del globo, fino a scatenare giornalisti, romanzieri e biografi ad indagare a lungo sulle vere cause di quello che, stando alle testimonianze e alle circostanze, sembra ancora oggi essere un omicidio premeditato.

Fatto sta che Marilyn non è più con noi da 58 anni, e la sua vita le è stata strappata via prima che riuscisse a curare le sue ferite, a superare i traumi con cui ha dovuto combattere tutta la vita, e che negli ultimi anni le avevano reso difficile lavorare.

È stata la più grande diva della Hollywood d’oro, dell’epoca dei grandi personaggi, che attraverso la loro vita personale ed il loro apporto creativo ispiravano centinaia di migliaia di persone e riempivano enormi manifesti, decine di copertine di tutti i giornali e creavano tendenze. La fama di Marilyn, enorme ed impareggiabile, è divenuta eterna, come sublimata dalla prematura morte, che l’ha tolta dalla Terra nel pieno del suo splendore fisico, ancora giovane ed in circostanze misteriose.

Attrice da Oscar, senza mai averlo

Tantissimi critici hanno sostenuto che Norma Jean abbia sempre e solo recitato la parte di Marilyn Monroe, la più bella e sensuale persona mai esistita, ma non è così. Ogni cinefilo sa riconoscere la qualità recitativa di Marilyn. Marilyn femme fatale in Niagara (1953) è una delle mie preferite, la fredda essenza di splendida calcolatrice la rende magnetica fino all’inverosimile, ma la Marilyn sgrammaticata e ambiziosa de Gli uomini preferiscono le bionde (1953), con i suoi perfetti numeri musicali e la sua caratteristica battuta “Grazie stragrazie!” non è da meno. Questi sono solo due esempi contrastanti per dimostrare l’essenziale talento di un’artista che era molto più capace e versatile di quanto la critica ed il pubblico volessero ammettere. Bella e brava è troppo forse?

Marilyn, comunque, vinse tre Golden Globe, due premi speciali come Attrice preferita e uno per la sua prova in A qualcuno piace caldo, ricevette il David di Donatello alla Miglior attrice straniera nel 1959 dalle mani di Anna Magnani, per Il principe e la ballerina, e fu candidata due volte ai prestigiosi BAFTA, nel 1957 per Fermata d’autobus, e nel 1958 proprio per il film di Olivier.

Marilyn ed Ella contro il patriarcato razzista

Quando Marilyn Monroe divenne amica di Ella Fitzgerald
Foto di stonemusic.it

Marilyn promise al proprietario del Mocambo, locale molto in vista di Los Angeles, che sarebbe stata in prima fila nel locale se fosse stata concessa a Ella Fitzgerald la possibilità di esibirsi. Alla bravissima cantante infatti, era impedito dimostrare il proprio talento a causa della forte discriminazione razziale dilagante negli States. Certo, non è mai una vera vittoria quando una persona nera ha una possibilità grazie all’intervento di una bianca: Ella sarebbe dovuta essere scelta a prescindere da Marilyn, perché se lo meritava. Purtroppo la società degli anni ’50 non era un bel posto in cui vivere, a meno che non si fosse uomini etero cisgender bianchi di estrazione borghese. Un po’ come adesso dopotutto.

Fatto sta che miss Monroe era molto avanti sui suoi tempi, una donna assai più intelligente e buona di tutti coloro che la facevano passare per sciocca, volgare, senza talento.

Icona pop

Marilyn Monroe, come spesso ho scritto, è la più grande icona che sia mai esistita. Al pari di un monumento storico o di un quadro di Picasso, Marilyn è conosciuta da tutti e tutte, la sua storia,i suoi film, le sue parole, ma soprattutto il suo volto e il suo grande stile. Scarpe Ferragamo, italiane, vestiti Travilla, trucco leggero sul volto e studiato sulle labbra in modo da dar loro uno spessore apparentemente maggiore, numeri musicali indimenticabili, Marilyn è stata fonte di ispirazione per decine di artisti, illustratori e cantanti di ogni epoca. Ecco quindi, da Madonna ad Ariana Grande passando per Steward Johnson, l’eredità Marilyn:

La statua gigante di Marilyn Monroe
Forever Marilyn di Johnson, foto di turismo.it

58 anni senza Marilyn sono tanti: penso a tutti i ruoli splendidi che sarebbe stata capace di interpretare e regalare a noi amanti dell’arte della recitazione e a tutte le cose che avrebbe potuto fare se avesse avuto una vita più lunga e più felice. Purtroppo, o per fortuna, il successo non è garante di serenità e felicità. Marilyn li avrebbe meritati entrambi.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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