Anna mille volti

Il 30 luglio del 2016, esattamente 4 anni fa, ci lasciava Anna Maria Marchesini, a soli 63 anni. Anna era la punta di diamante del trio, il famoso gruppo comico che ha imperversato nella televisione italiana fra gli anni ’80 e ’90. Con Lopez e Solenghi formava un concentrato di ironia intelligente, sguaiata, assurda, teatrale, che puntava tanto sull’espressione facciale, sul tono della voce, sul trucco e parrucco. Le loro parodie geniali mi hanno sempre riempito di stupore, perché far ridere è assai più difficile di far piangere: creare una satira pungente, divertente e ben recitata è qualcosa di assai raro, ma per il trio era pura amministrazione. La loro creatività e la loro sintonia li hanno resi i maggiori esponenti della comicità italiana.

Ma Anna è andata oltre il trio, formando una carriera di successo anche da solista, passando ad insegnare all’Accademia di Arte Drammatica, a scrivere romanzi e poesie e a continuare a portare le sue storie e i suoi eccentrici ed irresistibili personaggi nei teatri di tutta Italia, prima che una terribile malattia la portasse via.

Anna era un vero genio nel proprio campo: sapeva creare personaggi ora sexy, discinti e disinibiti ora impacciati, balbuzienti e dolci, fino a quelli più irascibili, cinici e bruschi. La signorina Carlo, “cecata“, vestita in modi assurdi e fissata con la punteggiatura, è in assoluto il più esilarante, ma anche la signora Flora, con il suo marcato accento umbro e la massa di capelli grigi, la cameriera secca dei signori Montagné, con il suo copione confuso e le sue movenze macchinose, la buffissima Dolores della telenovela argentina e l’ipocrita contessa Marzotto sono di un’ilarità eccezionale, così come le celebri imitazioni di Gina Lollobrigida, Giulietta e Franca Falcucci.

Poi chiaramente c’è stata anche lei, la più iconica cattiva di tutti i cartoni Disney, la splendida Yzma, antagonista e scienziata pazza di quel capolavoro assoluto che è Le follie dell’imperatore, uscito nei cinema nel 2000, doppiata dalla stessa Anna. La voce di Anna, interprete drammatica straordinaria in ogni particolare del suo lavoro, è fondamentale nella costruzione di Yzma, che è una egoista, ambiziosa, crudele, cinica e il cui personaggio passa durante il film dall’esasperazione all’invidia, dalla gioia alla rabbia, sostenuta dal sempre fedele Kronk.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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