L’ufficiale e la spia

File:Zola Jaccuse.jpg - Wikimedia Commons
La celebre lettera scritta dallo scrittore Emile Zola su l’Aurore

L’affaire Dreyfus è uno dei più eclatanti casi di antisemitismo antecedenti al nazismo ed al Terzo Reich. La storia dell’ufficiale Alfred Dreyfus, membro dell’esercito francese accusato di tradimento e condannato all’isolamento e ai lavori forzati, è una storia di manipolazione, corruzione e deviazione della verità, è uno scandaloso racconto di come la Storia sia spesso scritta da chi ha i mezzi per farlo.

File:Alfred Dreyfus (1859-1935).jpg - Wikimedia Commons
Il generale Dreyfus

Diretto da Roman Polanski (accusato nuovamente di violenza sessuale alla vigilia della distribuzione del film) L’ufficiale e la spia, presentato al Festival del Cinema di Venezia, ripercorre le vicende che portarono alla scarcerazione di Dreyfus, fra il 1894 ed il 1907, concentrandosi in particolar modo sulle indagini condotte dal tenente Picquart, che scopre un complotto creato dai servizi segreti, di cui è il nuovo capo.

Tra le caratteristiche principali di questa accurata ed affascinante ricostruzione storica c’è la quasi totale assenza di colonna sonora: il silenzio è un vero e proprio elemento dominante, che dà ancora più realismo alla rappresentazione e soprattutto permette di concentrarsi maggiormente sui dialoghi e sulle scoperte di Picquart. La regia opta per la sfocatura per introdurre le numerose digressioni che permettono di far vedere l’ingiusto processo condotto ai danni di Dreyfus, condannato sulla base di informazioni sbagliate e volutamente mal interpretate. Lo stesso Picquart viene ostacolato in ogni modo, allontanato dalla Francia e ostracizzato per la sua relazione con Pauline Monnier, donna sposata.

File:Louis Garrel Cannes 2010.jpg - Wikimedia Commons
Louis Garrel

L’ufficiale e la spia può sembrare lento inizialmente, ma migliora nel ritmo con l’andare avanti del film, assumendo più i tratti della pellicola di spionaggio, soprattutto nelle operazioni in cui i servizi segreti seguono gli scambi di informazioni fra gli ambasciatori italiani e tedeschi, con tanto di metodi per ricostruire i biglietti strappati e per leggere la corrispondenza privata.

Ha trainare tutto è un autoritario Jean Dujardin, protagonista di un cast numeroso tutto francese con Louis Garrel, celebre interprete e regista parigino, nel ruolo di un Dreyfus che in realtà si vede molto poco e Emmanuelle Seigner in quelli dell’affascinante e disinvolta Pauline.

Il film, vincitore del Leone d’Argento a Venezia, è stato candidato a 12 César, i più importanti premi francesi, vincendo tre riconoscimenti e riscuotendo consensi soprattutto in ambito europeo.

IL FILM. Lo J'accuse di Roman Polanski – Arci
Da Arci

L’ufficiale e la spia secondo me merita un’occasione anche solo perché l’episodio ricordato è un ottimo esempio di ingiustizia e discriminazione razziale. Un tema sempre, e ripeto sempre, attuale. Non bisogna mai smettere di imparare dalla Storia.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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