Buon compleanno Meryl

Siamo attratti dalle persone che trovano gioia in ciò che fanno e che sono grate per l’opportunità che hanno. Quando Meryl recita si può sentire un senso di gioia.

Jake Gyllenhall al Festival di Berlino
File:Meryl Streep cheerleader 1966 (cropped 2).jpg - Wikipedia

Eccoci al 22 giugno, giorno di festeggiamenti per la leggendaria attrice di cui vi ho a lungo parlato nell’ultima settimana. Mary Louise Streep compie 71 anni, e lo fa dopo aver incantato il mondo dello spettacolo per 45 lunghi anni, passando da stella del teatro, con tanto di candidatura ai Tony Awards e ai Drama Desk Awards, ad astro emergente del cinema, recitando in film acclamatissimi come Il cacciatore (1978), per cui ha ottenuto la prima nomination agli Oscar, Kramer vs Kramer (1979), per cui si è aggiudicata il Golden Globe e l’Oscar, per poi consacrarsi come leggenda vivente del grande schermo, in film come La scelta di Sophie (1982), Silkwood (1983), La mia Africa (1985) e Innamorarsi (1985). Straordinaria nei film drammatici e magistrale nell’interpretazione di personaggi realmente esistiti, come fa anche in Cartoline dall’Inferno (1990), Meryl si dà con successo alla commedia, strappando risate in She-Devil (1989) e La morte ti fa bella (1992), per poi tornare a ammaliare la critica, i cinefili e le cinefile di tutto il pianeta con I Ponti di Madison County (1995), La stanza di Marvin (1996), Il ladro di Orchidee (2002) e The Hours (2002). E se pensate che Meryl abbia qualche limite nel suo lavoro vi sbagliate, perché eccola passare alla televisione con Angels in America (2003), per cui vince il Golden Globe e l’Emmy, per poi ritornare sul grande schermo, in ruoli sempre differenti.

Che sia la perfida Miranda Priestley del Diavolo veste Prada (2006) o la giornalista di Leoni per Agnelli (2007), che sia la stella di un musical in Mamma Mia! (2008) o la famosa cuoca Julia Child in Julie & Julia (2009), tutto quello che fa è credibile, ben studiato, emozionante, coinvolgente. Meryl lavora sulla parte come pochissimi altri, sparisce dentro i propri personaggi con una bravura spaventosa, e non la vedi più, non riesci più a trovarla sotto la salopette di Donna Sheridan o la tonaca nera di Sorella Aloysius.

File:President Barack Obama presents the Presidential Medal of ...

Perché Meryl ha una grandezza tutta sua, è in un’altra scala di valori rispetto al resto del mondo cinematografico. Nessuno ha raggiunto la sua capacità di coinvolgere emotivamente, nessuno ha potuto entrare in sintonia con la propria parte come ha fatto Meryl, nessuno ha saputo spaziare in così tanti generi diversi, dal dramma giudiziario (Un grido nella notte, 1988) alla commedia nera (La morte ti fa bella, 1992), dal musical (Into The Woods, 2014) al fantasy (The Giver, 2014), dal biografico (The Iron Lady, 2011) all’avventuroso (Il fiume della paura, 1994), dallo storico (Suffragette, 2015) al sentimentale ( È complicato, 2009), risultando credibile in ogni singolo ruolo. La versatilità è il pregio più evidente di Meryl, perché lei ha saputo capire di essere una vassalla, il cui compito è quello di trasmettere i sentimenti delle donne a cui dà voce e volto.

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA '09 | Vincent Luigi… | Flickr

Nel corso della sua incredibile carriera ha lavorato con il meglio del meglio: è stata collega di Emma Thompson, Robert DeNiro, Robert Redford, Dustin Hoffman, Shirley McLane, Nicole Kidman, Helena Bonham Carter, Goldie Hawn, Tom Hanks, Amy Adams, Viola Davis, Stanley Tucci, Julia Roberts, Emma Waston, Julianne Moore, Cher e Gary Oldman, tanto per citare qualche nome.

È stata diretta da registi del calibro di Sydney Pollack, Rob Marshall, Steven Soderbergh, Clint Eastwood e Greta Gerwig.

146033_3569 | THE OSCARS(r) - The 89th Oscars(r) broadcasts … | Flickr

Amata dai colleghi e dalle colleghe, sempre emozionatissimi/e di girare con lei, ansiosi di conoscerla di persona, con la ferma volontà di imparare il più possibile da colei che ha saputo raggiungere il più alto livello di interpretazione che il grande schermo abbia visto nell’ultimo mezzo secolo, Meryl è tra le attrici più premiate della storia. Vincitrice di 3 Oscar, 9 Golden Globes, 2 SAG Awards, 2 BAFTA, 3 Emmy, 2 David di Donatello, 5 National Board of Review, 2 Critics’ Choice Awards, dell’Orso d’Argento al Festival del cinema di Berlino, del Prix d’enterpretation feminine al Festival di Cannes, Meryl detiene il record di candidature ai Golden Globes, 32(!) e agli Oscar, 21 (!!!). Premiata con il Kennedy Center Honors nel 2011, con la Medaglia Presidenziale della Libertà nel 2014, con l‘Orso d’oro alla carriera nel 2012, con l’American Film Institute alla carriera nel 2004 , con il Golden Globe alla carriera nel 2017 e con un César speciale nel 2003, Meryl ha ottenuto riconoscimenti dalla critica negli Stati uniti, in Germania, Francia, Italia, Spagna e Inghilterra, dominando il mondo occidentale dall’alto del suo talento, ma mantenendo sempre un’umiltà e una serenità che sono forse il premio e la qualità che più dovremo ammirare della Streep.

Auguri Meryl, e grazie per tutto ciò che hai significato, per tutti i viaggi che in cui ci hai accompagnato, per le tue parole ricche di saggezza, e soprattutto per averci ricordato che l’arte unisce, emoziona, fa riflettere e superare limiti.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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