Auguri Meryl, -3: Francesca e I Ponti di Madison County

I Ponti di Madison County è uno di quei film che non ti stanchi mai di vedere, una di quelle storie così appassionanti e coinvolgenti da essere universali. Questo film è un grande classico del cinema romantico degli ultimi 3 decenni, un evento positivo su tutti i fronti: è stato un gran successo a livello di incassi e ha rilanciato la carriera di Meryl ancora più in alto.

Il ruolo di Francesca, nome forse d’ispirazione dantesca, italiana stabilitasi in America, è il ruolo di una vita, quello di una donna che ha trovato il vero amore, di una donna che ha toccato con mano la felicità e che l’ha portata con sé per sempre. Francesca è un personaggio splendido, con una personalità forte ed una capacità di amare infinita. La costruzione del rapporto, brevissimo eppure eterno, fra lei e Robert Kincaid, fotografo itinerante che arriva a Madison County ed incontra la persona che lo completa, è eccellente. Dai primi timidi e già inequivocabili sguardi attraverso le assi del ponte Meryl ci dice quello che tutte e tutti sospettano: questa donna, questa donna ultraquarantenne e bellissima, con due figli ed un lungo matrimonio alle spalle, questa donna ora può amare, per davvero e senza limiti. Ed il fatto che lei sia consapevole che questo è un amore impossibile la tormenta: le parole di Meryl, la dizione, l’intonazione, l’uso delle mani, gli sguardi tutto rimanda ai suoi sentimenti. La sua sensibilità è sia interiore, propriamente emotiva, che fisica, percettiva, le sue lacrime scendono con onestà sul volto, la sua mano indugia sulla portiera, indecisa se buttarsi verso la felicità più pura o restare, sapendo di dover restare.

Tante delle scene de I Ponti di Madison County sono quasi letterarie, tante hanno un che di poetico, dato dalle luci, dalle inquadrature a mezzo busto, dalle ambientazioni bucoliche alla scena della pioggia. Tutto è così profondamente lineare e pulito, con suoni deboli e dialoghi che scavano in fondo all’animo: tanto del merito va alla regia di Clint Eastwood, che non è solo il protagonista e direttore, ma anche produttore, pienamente coinvolto in questo progetto. Eppure, nonostante Clint faccia egregiamente il suo, tutta l’attenzione è su Francesca, su cosa prova, su cosa sceglie, sul suo duello fra l’essere ed il dover essere, sulla sua potenza emotiva così sopita in una figura apparentemente solo calma, controllata, saggia. Meryl dà uno spessore ed una credibilità commoventi alla sua eroina, e lo fa con una naturalezza spaventosa, come se fosse impossibile non innamorarsi di Robert, come se fosse ineluttabile lasciarlo andare, come se avesse vissuto due mondi diversi, due vite diverse, senza mai rimpiangere niente.

Candidata ovviamente ai Golden Globes, agli Screen Actors Guild Awards e, come quasi sempre per lei, ai prestigiosissimi premi Oscar del 1996, Meryl rinasce artisticamente creando qualcosa di magico e mai sopra le righe con la sua interpretazione, perché è questo che fanno le grandi attrici: realizzano qualcosa che non sia lontano dalla realtà, canalizzano le emozioni del pubblico in un personaggio che sia universale, che sia allo stesso tempo un sé ben definito e uno specchio per chi vuole riflettercisi. Questo è, a mio parere, l’inconfutabile potere dell’arte: che arriva sempre dentro di noi, che connette come nient’altro tante persone diverse, perché è un dono, un dono sia per chi ne fruisce che per col*i che la crea.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

2 pensieri riguardo “Auguri Meryl, -3: Francesca e I Ponti di Madison County

  1. Grazie a questa carrellata mi sto rendendo conto che, per quanto io la apprezzi, ho visto davvero pochi film della Streep escluso Mamma mia, The Iron Lady e il più recente Piccole Donne. Ne devo recuperare tanti. Le tue analisi mi incuriosiscono davvero 😊

    Piace a 1 persona

    1. Grazie mille, non hai idea di quanto mi faccia piacere! Spero che possano piacerti, lei è una di quelle attrici che mi hanno colpito davvero nel profondo e ci tenevo a renderle onore e a diffonderne la bravura nel mio piccolo !

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: