Alcune buone cose delle ultime settimane

Firma la petizione di Change.org, giustizia per George Floyd

Sono passate più di due settimane dal 25 maggio, giorno in cui George Floyd, uomo afroamericano, è stato ucciso a Minneapolis da Derek Chauvin, agente di polizia bianco che, anziché limitarsi ad arrestare Floyd, lo ha ammazzato premendo un ginocchio sul suo collo finché questi non è più riuscito a respirare. Ho visto il video dell’assassinio il 27 di maggio, sui social media, e sono rimasto inorridito come poche altre volte nella mia vita.

Demilitarize the Police, Black Lives Matter | Johnny Silvercloud ...

La morte di George Floyd segue quella di Breonna Taylor, 26enne soccorritrice statunitense uccisa dalla polizia lo scorso 13 marzo con otto colpi di pistola, nonostante fosse disarmata e non avesse compiuto alcun crimine. Ma sono veramente tantissime le persone nere vittime della violenza della polizia americana e non, vittime della discriminazione razziale che è un problema sì degli Stati Uniti d’America, ma anche di tutto il resto del mondo.

C’è chi ha osato dire, qui in Italia, “Black Lives Matter”, nonostante abbia lasciato che un numero esorbitante di persone morissero in mare per colpa di guerre che egli stesso ha contribuito a finanziare.

Ma negli States la morte di Floyd è stato un punto di non ritorno: tutti e 50 gli Stati della federazione sono scesi in piazza a manifestare contro la discriminazione razziale, contro la violenza della polizia, contro un problema, quello del razzismo, che è ancora terribilmente attuale ed ingente nonostante secoli di lotte e proteste.

File:Black Lives Matter Rotterdam (11).jpg - Wikipedia

Le manifestazioni mi hanno riempito il cuore, sono state per me uno splendido modo di dire no allo strapotere bianco con tutte le sue conseguenze, sono state una rappresentazione efficace di quanto potere abbia la coscienza dei singoli e della collettività e di quanto si possa essere forti se si è uniti/e nel combattere per una causa che non è solo giusta e necessaria, ma è anche urgente.

Tantissime persone si sono unite alle proteste, che si sono diffuse anche in Europa, e tante di coloro che hanno grande visibilità e mezzi economici importanti hanno sostenuto la causa. Ne hanno parlato sui social Emma Watson, Oprah, Yungblud, Christina Aguilera, Beyoncé, Mariah Carey, Selena Gomez e moltissime altre. Lady Gaga e Shawn Mendes hanno dato i rispettivi profili Instagram a varie associazioni che lottano in prima linea per la fine dell’oppressione dei neri e Ariana Grande, Harry Styles, Madonna (in stampelle), Jennifer Lopez e Jamie Foxx sono solo alcune delle celebrità scese in piazza a manifestare.

Ma più di tutto è stato fondamentale il contributo di tutte e tutti coloro che hanno avuto il coraggio di manifestare, di dire che le cose così non vanno bene, che hanno attivamente preso parte alla protesta, che hanno raccontato le proprie esperienze, che hanno denunciato questo grosso problema sociale, che non hanno avuto paura di dire la verità.

קובץ:BlackLivesMatter protest Berlin 2020-05-30 22.jpg – ויקיפדיה

Da parte sua, il presidente Donald Trump ha fatto sapere che avrebbe sparato sulla folla, per poi chiudersi nella Casa Bianca spaventato dalle marce. Insomma, l’ennesima dimostrazione della politica dell’odio portata avanti da colui che è a tutti gli effetti il principale promotore della violenza, il finanziatore delle armi da fuoco, il sobillatore del razzismo (ricordiamoci che sta facendo costruire un muro alla frontiera col Messico), nonché re supremo della discriminazione (Don’t Ask Don’t Tell, 25 accuse di violenza sessuale da parte di donne). Trump che è stato completamente ridicolizzato da Taylor Swift, il cui “ti butteremo fuori a Novembre” ha ottenuto 2,2 milioni di likes su Twitter.

Tantissimi sono i modi per aiutare ed alimentare la protesta, oltre a partecipare personalmente: donazioni, petizioni, ma soprattutto auto-educazione. Io stesso so pochissimo di razzismo e cerco e cercherò di tenermi informato e studiare. La conoscenza della Storia e delle storie personali, la lettura, l’ascolto di chi ha qualcosa da raccontare sono fondamentali per abbattere il pregiudizio della supremazia bianca. Perché dovremmo essere tutti uguali.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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