Facciamo l’amore

“My name is Lolita”, inizio della prima canzone di Facciamo l’amore, potrebbe essere un parallelismo azzeccatissimo: con la celebre protagonista del romanzo di Nabukov Marilyn ha avuto in carriera molto di simile, andando ad interpretare personaggi a metà fra l’estrema ingenuità da infante e la sensualità e la maturità fisica di una donna pienamente cosciente delle sue forze.

In Facciamo l’amore, film diretto da George Cukor e uscito nel 1960, Marilyn interpreta Amanda, una ballerina e cantante di un piccolo teatro off Broadway, che recita in un musical basato sulla parodia di alcune personalità celebri, come Maria Callas, Elvis Presley ed il miliardario Jacques Clement (Yves Montand). Quest’ultimo, venuto a conoscenza dello spettacolo, decide di andare a dare un’occhiata e subito rimane incantato da Amanda. Scambiato per uno degli aspiranti interpreti di Clement, Jacques accetta di entrare a far parte della compagnia spacciandosi per un attore alle prime armi di nome Alexandre Dumas, nel tentativo di conquistare Amanda.

File:Let's Make Love (1960) trailer 2.jpg - Wikipedia

La pellicola si basa su una struttura narrativa classica: la commedia degli equivoci, unita al tema dell’amore impossibile a causa della forte differenza di classe sociale. La trama quindi non è niente di particolarmente intrigante, ma la sceneggiatura è resa piacevole dai dialoghi a tratti divertenti, dai personaggi così sempre spaesati ed affannati nella ricerca di qualcosa che è reso difficilmente accessibile da loro stessi, dai contrattempi e dai tentativi di Clement di conquistare Amanda, ricorrendo addirittura a lezioni di danza con Gene Kelly e di canto con Bing Crosby,leggende di Hollywood.

Yves Montand è bravissimo a far credere di non essere divertente e di non saper recitare, e sprizza allo stesso tempo carisma e imbarazzo, dando una notevole credibilità al suo personaggio. Marilyn catalizza su di sé l’attenzione nei numeri musicali, con la sua voce suadente ed i suoi movimenti a metà fra lo scherzoso e il sensuale. Tuttavia il vero piacere è vederla nelle parti recitate, dove ci rende impossibile non simpatizzare per Amanda: una ragazza dolcissima, generosa, umile, che studia alle scuole serali perché vuole emanciparsi e lavora sempre a maglia. Considerando tutti i problemi che aveva in quel periodo è miracoloso vedere quanta serenità riesca ad introdurre in questo personaggio etereo, sfuggente, eppure anche molto pratico e con i piedi per terra.

Cukor, regista di altri film musicali di enorme qualità come A star is Born (1954) e My Fair Lady (1964), gestisce bene un cast in una commedia senza pretese, leggera, piacevole, forse un poco arrancante nello sviluppo del soggetto, ma senza dubbio interessante. Candidato ai Golden Globes nella categoria Miglior commedia e agli Oscar alla Miglior colonna sonora, Facciamo l’amore ha avuto un successo moderato al tempo, nonostante il cast spettacolare e la popolarità dei due protagonisti e della loro relazione. Eppure resta, a mio parere, un piccolo gioiellino, magari più dimesso di altri dello stesso genere, ma con delle prove eccellenti e delle canzoni, su tutte la iconica My Heart Belongs to Daddy, con quel meraviglioso maglione glicine, che meritano davvero.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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