Hunger Games

21148864173_88c9b05886_o | Jennifer Lawrence Films | Flickr

Proseguendo nelle saghe fantasy divenute cult nel corso degli anni, non poteva mancare Hunger Games, trilogia scritta da Suzanne Collins e adattata per il grande schermo fra il 2012 ed il 2015 in quattro film di enorme successo commerciale.

Ancor più che dei film è facile innamorarsi dei romanzi di Hunger Games, che io ho letto diversi anni fa, divorandoli con curiosità e crescente interesse sia per personaggi che per l’intreccio. Il mio consiglio è quindi di leggere assolutamente i libri, perché danno tante informazioni e sfumature che in questo caso il cinema non è riuscito a mostrare.

Siamo in un mondo post-apocalittico, in cui la nazione di Panem è formata da dodici distretti che lavorano per rendere florida Capitol City, la città centrale, in cui risiede il governo di John Snow, vecchio autocrate dal cuore di pietra. Capitol è luogo di lusso sfrenato, di ricchezze e superficialità, mentre nei distretti la vita è dura, le risorse sono scarse i lavoratori sfruttati, specialmente negli ultimi tre, il 10, l’11 ed il 12.

Proprio del distretto 12 fa parte Katniss Everdeen, una silenziosa e forte ragazza diciassettenne, esperta cacciatrice abilissima con l’arco, che provvede alla sua famiglia. Un carico di responsabilità non indifferente, dal momento che la madre è caduta in depressione, e spetta a Katniss curarsi di Prim, sua sorella minore di appena dodici anni.

Ma la vera fonte di preoccupazione, se non terrore, sono per l’appunto gli Hunger Games, i giochi organizzati dal team di Snow ogni anno che raccolgono due tributi, un ragazzo e una ragazza, da ogni distretto, per farli sfidare in una gigantesca arena. L’obiettivo? La sopravvivenza di uno/a solo/a di essi/e. Gli Hunger Games sono infatti lo strumento più potente dal punto di vista dell’impatto emotivo per tenere sotto controllo i distretti, umiliarli e piegarli, ma allo stesso tempo per sedare possibili rivolte. “Sai perché abbiamo un vincitore?” chiede John Snow allo stratega Seneca Craneperché la speranza è l’unica cosa più forte della paura“.

Per il distretto 12 viene sorteggiata Prim, ma Katniss si offre volontaria per salvare la sorella, e parte per Capitol con Peeta Mellark, ragazzo che lavora in un panificio e che una volta ha aiutato Katniss. I due hanno come unici riferimenti Haymitch, vincitore dei giochi appartenente al distretto 12, alcolista disilluso e loro mentore, ed Effie Trinket, fastosa e sempre allegra lavoratrice di Capitol City inviata a seguire i tributi. Oltre a questi due non sempre affidabili mentori, Katniss trova sostegno in Cinna, stilista intelligente e buono che si impegna a rendere popolare la sua protetta.

Cinna - the hunger games.... I can't believe he died in Catching ...
Lenny Kravitzè Cinna

Infatti gli Hunger Games sono giochi enormemente pubblicizzati, a cui tutti gli abitanti di Panem assistono, ed in particolar modo sono attrazione mediatica enorme per i superficiali e opportunisti abitanti di Capitol. I tributi devono quindi rendersi appetibili a sponsor e pubblico, sperando di ricevere aiuto dall’esterno una volta dentro l’arena.

In tal contesto eccellente è il lavoro di Stanley Tucci, sempre bravo in queste piccole parti, nel ruolo del presentatore televisivo Caesar Flickerman, con tutte le sue contraddizioni e la sua attenzione all’apparenza.

File:Josh Hutcherson 2012.jpg - Wikimedia Commons
Josh Hutcherson è Peeta Mellark

Ed è proprio in questo che il film centra bene il punto: gli splendidi costumi di Katniss, la sua reazione stupita quando vede con che passione ed allegria il pubblico segue l’appariscente carneficina. Jennifer Lawrence, la nostra Katniss, concede un mix di sofferenza, fisica ed emotiva, coraggio e lucida comprensione della realtà, dando al suo personaggio quello spessore di ragazza che sta lottando per la sua vita ogni singolo minuto di questo film, di attrice che impara la parte della giovane innamorata per accattivarsi gli spettatori. Questo è giustissimo, perché non c’è spazio per il relax in questa storia, e io trovo giusto anche la crudezza di certe scene, la sete di sangue di certi personaggi, perché la serie di Hunger Games non è una saga di semplice avventura per ragazzi, è un’acuta critica di aspetti della società contemporanea attraverso la traslazione di essa in un contesto civile post-contemporaneo. Qualcosa di non nuovo certo, ma davvero ben fatto: la denuncia ai regimi totalitari, all’ostentata e falsa cecità della minoranza fortunata, all’ignavia e alla mancanza di coscienza politica di coloro che hanno la possibilità di agire per cambiare le cose ma non lo fanno.

What Side Is Caesar On In 'The Hunger Games'? Even 'Mockingjay ...
Stanley Tucci nel film

Il cinismo degli addetti ai lavori di Snow è scioccante anche sul grande schermo, come è giusto che sia, mentre dal punto di vista adolescenziale (dopo tutti questi film sono soprattutto indirizzati a ragazzi e ragazze giovani) i giochi potrebbero rappresentare una realistica forma di come il mondo appare a chi sta in un’età di mezzo: una sorta di competizione a cui si è costretti a partecipare, in cui, plasmati dalle idee altrui, si cerca di eliminare, metaforicamente, i coetanei visti come avversari, sforzandosi instancabilmente di piacere a tutti.

Insomma, Hunger Games non è un film leggero e neanche allegro, e la sottotrama della storia fra Katniss e Peeta, con la gelosia di Gale, amico stretto della ragazza, serve solo a riportare nel contesto adolescenziale il tutto, ma non è veramente centrale, almeno in questo primo film. Potrebbe sembrare pesante, ma è fedele alla storia e commovente e fa bene avere un’eroina forte, indipendente, ma umana, con debolezze e insicurezze, ma tanta voglia di sopravvivere per ciò che conta davvero.

The 'Hunger Games' Mockingjay: Fiction, for Now - The New York Times

691 milioni di dollari incassati al mondo, Hunger Games è stato un altro grande momento per il cinema fantasy moderno, genere che si è arenato dopo la conclusione di questa saga, che è stata definita come una delle migliori young-adult series del decennio.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: