Corpi da reato

Poliziesco del 2013 con due protagoniste eccellenti, Corpi da reato è da vedere perché fa morire dal ridere. Sandra Bullock e Melissa McCarthy sono Sarah e Shannon, rispettivamente agente dell’FBI e poliziotta di Boston, due donne costrette a collaborare per scovare un noto trafficante, Simon Larkin, nonostante i loro caratteri cozzino fortemente fra di loro.

Sarah, rigida e competente, vuole risolvere il caso per ottenere un’importante promozione, mentre Shannon è interessata a prendere Larkin in quanto capo di una rete di spacciatori in cui è stato coinvolto anche suo fratello, Jason, da lei arrestato.

La prima è fortemente impostata, pedante, egoista talvolta, poco incline all’adattamento, mentre la seconda è rozza, volgare, impaziente e rumorosa. Fra le due è un continuo discutere, litigare, punzecchiarsi, mentre si uniscono, a suon di parolacce.

Continuamente costrette a rivedere i propri piani e ostacolate dagli altri agenti, sempre sul punto di fallire e commettere disastri, le due riescono comunque a fare enormi passi avanti nella scoperta dei piani di Larkin e a salvare sempre la pelle.

La commedia d’azione è resa irresistibile dal suo ritmo, dai suoi dialoghi irriverenti, coloriti ed esageratamente offensivi e dalle simpaticissime protagoniste, che reggono l’intera durata del film con le loro assurde peculiarità.

Sandra Bullock, già vista nei panni di un agente di polizia in Miss Detective (2000) e Miss F.B.I. (2005), è bravissima nella parte di Sarah, anche se sul suo personaggio va fatta una digressione. Non mi è piaciuto molto che l’abbiano presentato come una donna sola e assolutamente non attraente per gli uomini. Da una parte questo sottolinea come sia difficile che una donna sia rispettata quando si trovi in una posizione di potere e possa non essere oggetto delle attenzioni altrui quando è superiore in capacità e mansioni rispetto agli altri, a causa della visione sessista che impone ancora oggi una sottomissione in tutti i campi della figura femminile, che deve essere seconda a quella maschile se vuol sperare di essere attraente. Dall’altra però non mi piace che chi è al potere se è donna debba essere stereotipata come una zitella arrogante. Fatto sta che il ruolo della Bullock è dinamico, Sarah si evolve e Sandra riesce a impersonarla bene e a divertire molto.

Così come Melissa McCarthy, anche lei successivamente impegnata in film polizieschi come Spy (2015), che è tremendamente aggressiva, polemica, irascibile ma divertentissima e che ha delle battute e riesce a creare una espressività ed una mimica che la fanno percepire come inscindibile dal suo personaggio.

Una delle scene migliori del film

Insomma, tutto molto volgare e nemmeno troppo imprevedibile, ma loro due bravissime e il film di per sé super godibile, grazie anche alla numerosa e terribile famiglia di Shannon.

L’accoglienza

Se su Rotten Tomatoes e Metacritic la sufficienza è più che abbondante, il vero successo è arrivato al botteghino, con quasi 230 milioni di dollari incassati. Sia a Bullock che la McCarthy sono state candidate ai Critics’ Choice Awards nel 2013 come Migliori attrici in una commedia, mentre il flm è stato candidato allo stessa edizione come Miglior commedia.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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