Buona giornata mondiale del libro!

Oggi, 23 aprile, è la giornata mondiale del libro e dei diritti d’autore, un giorno in cui celebrare l’importanza della lettura e della letteratura nel mondo. Lettura e scrittura sono parte fondamentale, essenziale della mia vita, senza le quali non saprei immaginarmi.

I libri sono delle occasioni incredibili: dico occasioni perché sono lì, a nostra disposizione, pronti per essere sfogliati, ma non sono un’imposizione, né io credo che dovrebbero esserlo, fino ad un certo livello. La lettura è, è sempre stata, e rimarrà, una fonte di conoscenza straordinaria, in grado di passare informazioni, nozioni, spiegazioni e coltivare la cultura del lettore rendendolo estremamente più dotto, ma una delle mie qualità preferite di questa attività è la sua capacità di rendere una persona consapevole: se si legge, se si è curiosi e ci si sforza di riflettere su ciò che abbiamo letto, potremmo scoprire tanto, su di noi, sugli altri, sulla storia. Leggere permette di aumentare la nostra capacità di essere empatici, di comprendere meglio sentimenti e stati d’animo. Leggere ci mette a conoscenza di cose che altrimenti ci sarebbero rimaste precluse. Penso che viaggiare sia l’unica altra attività che consente a un essere umano di raggiungere un tale livello di comprensione della realtà, insieme forse al cinema, al teatro ed alla musica.

La lettura è evasione, può dare la spinta per uscire dalla realtà in cui si è, può darci conforto e coraggio di rischiare e di sognare. Tutto ciò che potenzia la vostra immaginazione, la vostra capacità di fantasticare, di sognare, di pensare, è qualcosa di estremamente raro e meravigliosamente utile alla vostra mente ed alla vostra anima, come praticamente tutte le forme d’arte.

Tanti sono gli scritti sui benefici della lettura, ma una splendida citazione di Umberto Eco è forse la mia preferita. Dice: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro.”

Per passarvi una piccola parte degli splendidi mondi in cui sono stato, vi consiglio alcune delle letture che più mi hanno fatto stare bene nel corso della mia vita, ma prima vi ricordo che fino alle 20 di stasera la bellissima iniziativa in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, in cui una lunga serie di scrittori e lettori parlano di grandi capolavori della letteratura:

I miei consigli per la giornata del libro

Cime Tempestose, Emily Brontë

Questo libro è stato uno dei regali più belli che io abbia ricevuto. Cime Tempestose, a cui mi sono ispirato per dare il nome al blog, è stata un’esperienza unica. Personaggi straordinari, appassionati, litigiosi, difficili, un’ambientazione gotica, le splendide brughiere inglesi che ci si parano davanti come per magia grazie alla straordinaria capacità descrittiva di Emily Brontë, che deve aver scritto questo romanzo in una trance d’ispirazione magica, altrimenti non si spiega come sia riuscita a creare un capolavoro di tali dimensioni. La storia nella storia, i rapporti tormentati, i fantasmi, la narrazione affidata sapientemente alla cameriera, il personaggio di Catherine Earnshaw: i pro per leggere questo classico del Romanticismo inglese sono impossibili da enumerare.

Notre Dame de Paris, Victor Hugo

Come ho scritto nella recensione di questo libro qualche mese fa, il capolavoro di Hugo è un romanzo che contiene tutto: storia, critica, ode all’arte, personaggi psicologicamente ben tracciati e citazioni splendide che hanno fatto la storia della letteratura. La cosa migliore di Notre Dame è probabilmente la città: leggere queste pagine è come essere in mezzo a Parigi, alla Parigi del 1482, con le sue bellezze e la sua aria di continua meraviglia. E poi è impossibile non simpatizzare con Esmeralda, la bellissima gitana che desidera amore e libertà e che è spezzata dal razzismo e dal sessismo dell’oscuro e contraddittorio mondo medievale.

Gita al faro, Virginia Woolf

Gita al faro, opera fra le più celebri di quel genio (genio puro) di Virginia Woolf, è un romanzo incredibile. Lo stile usato da Virginia non è facile da seguire, in quanto passa per lo più attraverso discorsi indiretti, reticenze e praticamente senza mai esplicitare, dalla mente di un personaggio a quella di un altro, in un continuo flusso di coscienza che solo pochissime altre autrici o autori hanno saputo creare. Tutto in Virginia stimola interesse, dal suo modo sottile di far vedere le incertezze e i desideri dei suoi personaggi al suo giocare con il tempo. Da leggere e tenere nel cuore.

Io so perché canta l’uccello in gabbia, Maya Angelou

Questa parte della biografia di Maya Angelou è un racconto che spezza il cuore, per tantissimi aspetti, e apre gli occhi. La personalità dell’autrice emerge dalle pagine di questo libro con forza, le sue riflessioni sono intelligenti, ed è incredibile che una persona possa parlare con tale onestà della propria vita. Il resto lo fa la vita stessa di Maya, una sopravvissuta che ha fatto di tutto: da guidare da uno stato all’altro senza aver mai preso lezioni di guida a vivere in un campo con altri adolescenti, fino a vivere sulla propria pelle cosa significasse essere una ragazzina nera nell’America degli anni ’30 e ’40.

Piccole donne e Piccole donne crescono, Louisa May Alcott

Piccole donne non poteva mancare in questa lista. Non lasciatevi ingannare dall’apparenza di romanzo di formazione didascalico e moralista: alcuni accenni educatevi ci sono, ma la potenza di Piccole donne sta nel suo realismo, nel suo aver dato vita a dei personaggi che sono parzialmente tipizzati, ma in realtà molto complessi e per questo verosimili. Le vicende di Meg, Jo, Amy e Beth e del fidato Teddy Laurence sono coinvolgenti, divertenti, e i loro rapporti e le loro idee crescono con il passare dell’età. Jo March è una delle poche vere eroine della letteratura che mi resteranno sempre nel cuore, e se andate ad informarvi su Louisa, capirete che l’autrice assomigliava al suo fantastico personaggio più di quanto non si possa credere.

Chiamami col tuo nome, André Aciman

Di Aciman ho letto anche altri romanzi, ma senza dubbio questo è il suo migliore: in tutti si ritrova però questa calda, splendente, inquieta eppure bellissima estate, ricca di sogni, di speranze, di rapporti che nascono in fretta, di libri e di musica, di spiagge e di ragazzi difficili da dimenticare.

Il modo in cui Aciman parla di qualcosa ti fa sentire compreso, ti cattura così tanto da provare le stesse emozioni dei personaggi. La bellezza dei paesaggi poi è qualcosa che lascia senza stupore e che mette un’incredibile voglia di viaggiare, di volare via da tutto per vivere un’esperienza di eterno piacere e amore. Amore che, in Chiamami col tuo nome, è qualcosa di struggente, impossibile eppure reale, delicato ed emozionante. Oliver e Elio sono sempre nel mio cuore, dalla prima pagina letta ormai parecchio tempo fa.

Una stanza tutta per sé, Virginia Woolf

Immancabile ogni volta che scrivo di libri è questo saggio di Virginia Woolf, sempre lei, un’opera creata a partire da due conferenze tenute da Virginia nel 1928. Una stanza tutta per sé è ciò che si chiama creare qualcosa che prescinde dai generi: è un saggio, ma con uno stile da romanzo, riferimenti alla vita personale della stessa Virginia, una veloce storia della letteratura, risposte a possibili obiezioni, il tutto con un obiettivo preciso: ottenere che alle donne siano date maggiori possibilità, sia data quella stanza e quel denaro che servano loro per coltivare le proprie passioni e le proprie volontà. Un manifesto femminista di eguaglianza scritto con un’intelligenza ed una scorrevolezza impareggiabili.

Qualsiasi saga di Rick Riordan

Rick Riordan mi ha praticamente cresciuto letterariamente: con Percy Jackson prima, con Eroi dell’olimpo poi, fino a quando il mio interesse si è espanso a tutto ciò che abbia scritto. I suoi romanzi sono pieni di azioni, di avventura, di crescita di questi semidei grintosissimi e simpatici da morire. Tutto si basa sul mito, con un doppio taglio di cultura e divertimento che è perfetto per ogni lettore, paesaggi ultramoderni con mostri antichi di migliaia di anni. Se Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo è insuperabile, Eroi dell’olimpo, che ha come base la mitologia romana, è una saga comunque bellissima, Le sfide di Apollo è veramente divertente e Magnus Chase è una triologia che ti fa venir voglia di rileggerla ancora e ancora. Tra l’altro Rick è uno dei pochissimi autori di successo commerciale ad aver creato dei bei libri per ragazzi con protagonisti personaggi appartenenti alla comunità LGBTQ, come Alex Fierro e Nico di Angelo e lo stesso Apollo, oppure con ascendenze cherokee, come Piper McLane, o di religione musulmana come Samirah Al Abbas. Alla faccia del prodotto standard.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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