Charlotte Brontë: in ricordo di un genio

Charlotte Brontë - Wikipedia
Charlotte

Il 21 aprile del 1816 nasceva a Thornton Charlotte Brontë, figlia di un pastore irlandese, Patrick Brontë, laureatosi in teologia alla Cambridge University, e di un’insegnante della Cornovaglia, Mary Branwell. Charlotte era la terza di sei figli di una delle più celebri e sfortunate famiglie inglesi. Le due sorelle maggiori, Maria ed Elizabeth, morirono nel 1825, quando Charlotte era ancora una bambina, mentre la madre Mary era morta di cancro nel 1821, lasciando i figli, tutti bambini, orfani.

La vita delle sorelle Brontë deve essere stata enormemente difficile, e tanti degli episodi che caratterizzarono la loro esistenza hanno poi trovato eco nella loro produzione letteraria, che è stata fra le migliori nella storia della letteratura di tutti i tempi. Nel 1847 Charlotte, Emily ed Anne pubblicarono sotto pseudonimi maschili le loro opere d’esordio, che conobbero già da allora un notevole successo e sono poi divenuti la maggiore espressione della prosa romantica inglese.

Fra il 1848 ed il 1849, nel giro di 8 mesi Charlotte ha subito la perdita dei tre fratelli rimastele, Branwell, Emily ed Anne, tutti morti entro i 31 anni. Penso che in pochi/e abbiamo sottolineato la forza d’animo di questa donna, che è andata avanti nonostante abbia visto la malattia, l’alcolismo e altre gravi problematiche distruggere quanto di più caro aveva al mondo. Poco prima di morire, Charlotte si sposò, sfidando il volere del padre, ma poco dopo, quando era ormai incinta, esalò l’ultimo respiro, nel marzo del 1855, prima di poter compiere 39 anni.

Non so dove le sorelle Brontë andassero, all’interno della propria anima e delle proprie fantasie, per trovare le loro storie, ma ciò che so è che è incredibile che tre ragazze che non ebbero neanche la possibilità di compiere studi universitari siano state capaci di creare dei capolavori della letteratura, delle opere che mettessero in risalto la potenza di personaggi incredibilmente passionali, fortissimamente caratterizzati da tormenti ed inquietudini che le scrittrici hanno saputo rendere indimenticabili. I personaggi di Jane Eyre e Cime Tempestose sono talmente incredibili da essere diventati praticamente reali, parte integrante di quel mondo, il mondo del fantastico, che non è il nostro ma lo influenza incredibilmente.

Charlotte merita di essere ricordata perché fu un genio in un periodo in cui alle donne non era concesso nemmeno di avere un’opinione. Infatti tutte e tre le sorelle pubblicarono le opere on l’identità dei fratelli Bell. La sua scrittura ha condensato con straordinaria facilità la sua smania di libertà, la sua ambizione artistica, la sua volontà di amore, dando vita a delle storie indelibili.

Proprio in questi giorni sto leggendo Villette, suo romanzo dai tratti autobiografici, pubblicato nel 1853. Se vi capita leggetelo, è uno dei libri più scorrevoli che io abbia letto negli ultimi tempi, un romanzo così intelligente nel suo essere parziale da meritare molta più visibilità.

File:Villette-Page n8.jpg - Wikimedia Commons
Villette

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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