Jessica Fletcher e la ballata del ragazzo perduto

Angela Lansbury | kate gabrielle | Flickr

Se siete fan del genere mystery e avete voglia di un giallo, la regina delle serie TV investigative nonché creatrice dell’archetipo di tutti i serial di successo anni 2000 e passa (NCIS, CSI, NCIS Los Angeles, Castle) è ciò che fa al caso vostro. Jessica Fletcher è conosciuta a tutti e tutte in tutto il mondo per l’iconica ed intrigante serie televisiva La signora in giallo, andata in onda per 12 stagione fra il 1984 ed il 1996 con record di ascolti e premi, e poi rimasta a suon di repliche che ancora oggi continuano ad attirare i telespettatori italiani all’ora di pranzo.

Ma l’intramontabile Jessica non ha esaurito la propria attività sul piccolo schermo con la dodicesima stagione, è andata avanti per diversi anni, con la produzione di 4 film TV fra il 1997 ed il 2003. L’ultimo di questi, uscito proprio nel 2003, è La ballata del ragazzo perduto che vede Jessica impegnata in Irlanda.

La trama

Alla lettura del testamento di un vecchio conoscente, Jessica scopre di essere incredibilmente fra le eredi della fortuna di questi. Nonostante l’astio dimostrato nei suoi confronti dalla vedova, la scrittrice di gialli decide di restare e indagare su quella che sembra essere una morte assai misteriosa. A rendere tutto più complicato è il testamento stesso, redatto dal defunto sotto forma di indizi per una caccia al tesoro, insieme alla misteriosa leggenda di un ragazzo perduto e ai comportamenti sospetti di una governante iper religiosa che sembra conoscere troppe poche. Ad aiutarla c’è la minore delle figlie del morto, conoscitrice della lingua gaelica e in una situazione sentimentale complicata.

Il difetto del film è che, eccezion fatta per la magistrale Angela Lansbury, nessuno degli altri attori sembra saper recitare, e questo ha un impatto sulla maggior parte dei dialoghi. Per il resto il film, pur essendo al di sotto rispetto al fantastico serial, è più che godibile, soprattutto per l’ambientazione irlandese, i cimiteri nebbiosi, il misterioso ragazzo che aleggia come una minaccia, una vittima o ancora altro. La sceneggiatura rimedia alla piattezza dei dialoghi con un intreccio che incuriosisce.

E poi ovviamente c’è lei, Jessica Fletcher, uno dei personaggi più simpatici e divertenti che siano mai stati creati: intelligente, acuta, pungente, ficcanaso, ma sempre piena di classe e mai aggressiva o in difficoltà, Jessica non può far altro che restare nel cuore di chi la guarda. Lo stesso vale per la sua interprete, la leggenda vivente Angela Lansbury, che è l’esempio più calzante di come ogni attrice e attore dovrebbe scomparire dietro il suo personaggio, per farlo emergere al massimo. Angela le sa tutte: gestualità, espressività, interpretazione di ciascuna battuta Sa essere divertente e non prendersi troppo sul serio, sa essere distaccata e allo stesso tempo perfettamente calata nella parte. Dopotutto, che di Jessica o di Angela si parli, ne nasce una su un milione.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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