Billboard e le più grandi pop-star degli ultimi 40 anni

La famosissima rivista musicale statunitense Billboard ha stilato ieri uno speciale articolo per celebrare le maggiori popstar degli ultimi 4 decenni, dal 1981 al 2019. Questa ricerca è frutto di una serie di articoli scritti da molti dei redattori di Billboard, e più che una classifica è interessante come articolo celebrativo per riflettere sull’importanza che hanno avuto singoli, album ed artiste/i nel riplasmare la cultura pop moderna, la musica, così come la moda, l’arte in generale, le performance live, passando da Mtv a YouTube, dalle copertine dei quotidiani a quelle delle testate online, dai vinili a Spotify. Questo è inoltre un ottimo insieme di vecchi successi da riascoltare in questo periodo in cui come non mai c’è bisogno di buona musica.

Sotto ho deciso di parlare brevemente delle scelte di Billboard e di annettere alcune canzoni live tra le mie preferite.

1985 & 1989

Madonna

Madonna è una delle poche artiste ad essere presente come artista dell’anno due volte in questa speciale disserzione, e con merito. Esplosa nel 1984 con Like A Virgin, numero 1 sia come singolo che come album, nel 1985 Madonna inizia il suo primo tour mondiale, raggiungendo la numero 2 con il singolo Material Girl e recitando nel suo primo film, Cercasi Susan disperatamente, apprezzatissimo dal pubblico e dai critici e trainato da quella perla di Into The Groove. Nello stesso anno vince 7 Billboard music Awards e canta al Live Aid: serve aggiungere altro?

L’idolo della pop culture anni ’80 si riprende lo scettro nel 1989, anno della pubblicazione dell’album Like A Prayer (17 milioni di copie vendute), uno dei migliori di Madonna con canzoni dai testi molto più maturi e sonorità pop, come in Express Yourself, che deviano verso il gospel in Like A Prayer.

1986

Whitney

L’altra regina degli anni ’80 è lei, la voce più bella del secolo, Whitney Houston, che fra il 1985 ed il 1987 pubblica due album di enorme successo trainate da hit mondiali a metà fra il pop e l’R&B. Whitney nel 1986 tocca per la seconda e terza volta in carriera la numero 1 con le bellissime How Will I Know e Greatest Love Of All, e vince il suo primo Grammy per Saving All My Love, numero 1 nel 1985. Capace di cantare qualsiasi genere grazie a quella voce strepitosa, Whitnety resta una perdita terribile.

1991

Mariah Carey

Mariah fra il 1990 ed il 1999 è stata l’unica ed indiscussa regina d’America. Il suo primo album, nel 1990, è stato un successo enorme, con la bellissima Vision Of Love e 4 numero 1. Nel 1991 la cantante dalla voce incredibile solidifica il proprio status di diva con un’altra numero 1, quella Emotions in cui la sua voce passa dall’essere bassa e quasi roca all’essere praticamente un ultrasuono, e un altro album da milioni e milioni di copie. E vince pure 2 Grammy.

1999

Britney Spears

In un attimo è subito Britney-fenomeno: il 1999 è l’anno della teenager più famosa di tutti i tempi, Briteny Spears, che con il suo bubblegum pop, teen-pop, un po’ innocente e dolce, un po’ sexy e consapevole, sempre leggero e mai banale e una serie di coreografie e outfit indimenticabili diventa l’immagine di una intera generazione di giovanissimi artisti e giovanissimi fruitori. …Baby One More Time venderà 30 milioni di copie, finendo per essere uno dei più grandi successi della storia musicale. You Drive Me Crazy, Sometimes, From The Bottom Of My Broken Heart. Tempi del pop migliore.

2001

Jennifer Lopez

La regina JLo: da quando nel 1999 esordisce nel mondo musicale JLo trova subito il successo, che trova l’apice nel 2001: il suo secondo album è al numero 1 negli States, contemporaneamente al suo film da protagonista Prima o poi mi sposo, in cima al box office. Ballerina, icona di stile (il famoso abito Versace dei Grammy 2000), cantante e attrice di enorme successo, Jenny raggiunge la numero 1 nella Hot 100 con All I Have e Ain’t It Funny, mentre Love Don’t Cost A Thing raggiunge la numero 3. La regina Mida dell’industria dell’intrattenimento.

2003 & 2014

Beyoncé

Bey è già famosissima e super amata come front woman delle Destiny’s Child, con tanto di successoni, tour, Grammy e conti in banca stellari. Ma quando arriva sulla scena come solista fa un passo in avanti enorme: è stellare. Balla, canta meravigliosamente bene, ha carisma e la sua Crazy In Love è il singolo dell’anno, al vertice della classifica per 8 settimane. Quando anche Baby Boy raggiunge la numero 1 e ci resta per 2 mesi è ufficiale: è nata una stella. Una stella vera, non una meteora. Infatti nel 2014 eccola di nuovo in cima a questa speciale classifica. L’album eponimo, pubblicato nel dicembre del 2013, è un gigantesco successo commerciale, con 5 milioni di dischi venduti, mentre i singoli, che non vanno benissimo in classifica, ridefiniscono il modo di approcciarsi alla musica. Beyoncé si fa promotrice della causa femminista con pezzi indimenticabili come Flawless e Pretty Hurts.

2007 & 2012

Rihanna

Il 2007 è l’anno dell’esplosione di Rihanna come artista di livello internazionale, con l’album Good Girl Gone Bad che resta uno dei suoi migliori, trascinato da due bombe da discoteca: Umbrella e Please Don’t Stop The Music. Il 2012 è invece una conferma che il suo eclettismo ne costituisce la forza: Rihanna passa dal pop all’R&B, dalle tracce più sincopate alle ballad più intime senza sbagliare un conto. Unapologetic è l’album, We Found Love, Diamonds le hit da primo posto.

2009

Lady Gaga

Come ho ricordato qualche giorno fa, una volta arrivata nel panorama internazionale Gaga ha cambiato tutto: il modo di pensare la videografia, il modo di utilizzare il fashion, il modo di fare musica mainstream. Esplicita eppure ermetica, carismatica, trasformista, dance e rock, freak e pop, Gaga nel 2009 ha toccato quella Fama che dà anche il titolo ai suoi due primi album, con Just Dance e Poker Face alla numero 1 e Paparazzi e Lovegame in top 10. Per non parlare dell’iconica esibizione agli Mtv Vmas, in cui muore sul palco, uccisa dalla sete di celebrità.

2010

Katy Perry

Inutile negarlo : la principessa del pop anni ’10 è Katy. L’era Teenage Dream è la migliore della cantante californiana, con ben 5 singoli al numero uno estratti dallo stesso album, record condiviso solo con Michael Jackson (!). Quel pop dolce, quell’estetica coloratissima, zuccherosa, piena di parruche, paesaggi fantastici e stupore adolescenziale è qualcosa di fortemente iconico e più toccante di tante canzoni scritte apposta per far piangere. Teenage Dream è ancora oggi una delle mie tracce preferite, Firework è un’esplosione di positività mentre California Girls la canzone pop commerciale per eccellenza.

2011

Adele

Il 2011 è chiaramente l’anno di Adele, che pubblica uno dei più bei album che siano stati prodotti nel 21esimo secolo, 21, campione di vendite (31 milioni di copie, il più venduto degli ultimi venti anni) e opera interamente scritta da Adele e da lei cantata con straordinaria bravura, con quella voce così struggente e forte. Rolling In The Deep, Someone Like You, Turning Tables, Set Fire To The Rain, He Won’t Go : sono troppe le tracce meravigliose per poterle nominare tutte. Quello che è sicuro è che poche cantanti hanno saputo creare un disco così profondo, così intimamente connesso con l’interiorità di ciascuno pur essendo fortemente personale. Adele è stata anche l’unica artista, per questo suo capolavoro, a vincere 6 Grammy Awards in una notte, nel 2012, tra i quali quelli all’Album dell’anno e alla Canzone dell’anno. Da allora in poi ogni nuovo progetto di Adele è atteso come nessun altro.

2013

Miley Cyrus

Miley Cyrus era la star più famosa nel 2013, me lo ricordo bene. Che fossero critiche, affermazioni di sorpresa o elogi, si parlava sempre di Miley, delle sue canzoni, dei testi che intonava, del suo nuovo look, delle sue performance. A dire la verità, guardando in retrospettiva tutto il clamore della Miley del 2013 ci si accorge come sia stata spesso guardata come un fenomeno da baraccone, un’esagerazione del commercio-pop, una degenerazione sociale portavoce dei millennials, quando in realtà Miley ha semplicemente voluto staccarsi di dosso un’immagine che non poteva comprenderla del tutto, divenendo una ventunenne libera sessualmente, padrona delle proprie scelte artistiche e di vita e autrice di alcune delle migliori canzoni dell’anno, su tutte We Can’t Stop (numero 2) e Wrecking Ball (numero 1 Billboard). Con l’album Bangerz alla numero 1 e una serie di video di enorme successo, Miley ha saputo reinventarsi come artista più matura, e nonostante io la preferisca molto di più adesso, sono felice che Billboard abbia scelto di nominarla come popstar dell’anno.

2015

Taylor Swift

A dire la verità, Taylor è stata la popstar del decennio, premio che le è stato conferito agli American Music Awards dello scorso anno. L’unica esponente del genere, insieme a Madonna e Beyoncé, a riuscire a riempire stadi dalle capienza enorme, esibendosi davanti a oltre 140 mila persone e riuscendo a incassare con i suoi 3 tour mondiali più di 800 milioni di dollari. Nel 2015 il 1989 Tour è stato un successo enorme, con tutti sold out e fan entusiasti, e Taylor è riuscita ad essere la regina dell’annata grazie ai meravigliosi singoli estratti da quello che è, ancora oggi, il suo miglior album, 1989, poi vincitore di 4 Grammy. Tra le varie canzoni vale la pena citare Style e Wildest Dreams, i singoli più belli, e la super hit Bad Blood.

2019

Ariana Grande

Ariana Grande ha toccato l’acme della sua carriera nell’ultimo biennio. Dopo il suo ritorno sulla scena musicale nel 2018, in seguito dell’attentato di Manchester del 22 maggio del 2017, Ariana ha pubblicato un nuovo tipo di musica, molto più personale, co-scrivendo tutte le tracce del suo album Sweetener e andando a fondo nella crisi che l’ha investita. Ma è nel 2019, con thank u, next, che Ariana ha confezionato un capolavoro. Un album inciso in tempi brevissimi, capace di spaziare dal pop all’R&B, con venature hip-hop, e di essere sia un enorme successo commerciale che un disco fondamentalmente sulla cura di se stessa. I singoli thank u, next e 7 rings hanno tenuto complessivamente la vetta della Hot100 per 15 settimane ed Ariana è stata l’unica solista della storia musicale ad occupare contemporaneamente le prime 3 posizioni della classifica statunitense. Un mega tour sold out, il Coachella da più giovane headliner della storia della manifestazione, e ben 5 candidature ai Grammy. La voce della sua generazione.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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