Hairspray è pura gioia

Hairspray | Maureen Lee | Flickr

Hairspray non è solo un musical divertente e coloratissimo, una ricostruzione patinata e scintillante degli Stati Uniti degli anni ’60: è pura gioia, è divertente, recitato benissimo da un cast eccezionale e con un ritmo coinvolgente.

Adattamento cinematografico del 2007 del celebre musical andato in scena a partire dal 2002 a Broadway, Hairspray è ambientato nella Baltimora di inizio anni ’60, e racconta la storia di Tracy (Nikki , un’adolescente con la passione del canto e del ballo che sogna di far parte del celebre programma televisivo The Corny Collins Show, condotto da Corny Collins (James Marsden). Tuttavia Tracy viene inizialmente scartata perché ritenuta sovrappeso e inadatta al grande pubblico dalla direttrice del programma, Velma Von Tussle (Michelle Pfeiffer), che cerca in tutti i modi di favorire l’ascesa della figlia Amber (Brittany Snow). Anche quando Tracy, il cui talento viene notato da Link (Zac Efron), uno dei performer, riesce ad entrare nel programma, viene ostacolata da Velma e Amber, che la fa spedire in punizione. Qui Tracy fa la conoscenza di Seaweed (Elijah Kelley), un ballerino nero figlio della co-conduttrice del Corny Collins, Maybelle Stubbs (Queen Latifah), e ha esperienza diretta della segregazione razziale, di come la TV non voglia dare visibilità ai neri e del modo in cui Velma cerchi in tutti i modi di impedire l’integrazione, nonostante le proteste di Corny.

Hairspray è un manifesto di integrazione che abbatte la discriminazione con gioia e canzoni, con una marcia contro l’esclusione dei ballerini neri dal programma, con una relazione fra Seaweed e Penny Lou (Amanda Bynes) , migliore amica di Tracy, continuamente vessata dalla madre razzista ed ultra-religiosa Prudence Pingletone (Allison Jinney); è un musical che attraverso la bellezza delle sue canzoni mette un punto al fat-shaming, soprattutto attraverso il personaggio di Edna Tumbland (John Travolta in drag), madre di Tracy, fortemente in difficoltà per il suo aspetto fisico, che non vuol mostrare a nessuno. Con un bel percorso Edna riesce ad amare il proprio corpo, a mostrarsi orgogliosamente per ciò che è ed a smettere di nascondersi. Percorso di crescita che anche Tracy fa, abbandonando le sue ambizioni per sostenere la causa nera e farsi promotrice dell’antirazzismo.

Spensierato e divertente, ma non per questo meno realistico e abbastanza contestualizzato, Hairspray si fonda soprattutto sulla bravura dei suoi protagonisti e su una sceneggiatura che riesce a dare abbastanza spazio a tutti loro, nonostante il gran numero di figure chiave nel cast. John Travolta è senza dubbio fra i migliori, commovente e divertente allo stesso tempo, così come ottime sono le prove di Michelle Pfeiffer e James Marsden, mentre quasi inutile è il ruolo di Britanny Snow, limitata dalla sceneggiatura a poche battute e tanti sorrisi, e così così la recitazione di Nikki Blonsky, che è adorabile e balla benissimo, ma non è particolarmente credibile.

Il film è stato uno dei 12 musical di maggior successo della storia del cinema e ha ottenuto un Critics’ Choice Award al miglior cast e 3 candidature ai Golden Globes nel 2008. Se volete vedere un film pieno di energia ed in grado di usare la parodia come arma di critica, siete nel posto giusto.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: