La Musica del femminismo

Mancano pochissimi giorni all’otto marzo, una data estremamente importante, in cui ricorre la festa internazionale della donna. Spesso questo momento dell’anno viene frainteso o identificato come qualcosa di cui non c’è realmente necessità. Tuttavia, l’otto marzo è ancora fondamentale, non solo come portatore della memoria storica, del ricordo delle battaglie fatte dalle femministe di tutto il pianeta durante gli ultimi due secoli e mezzo per ottenere equità ed uguaglianza, ma anche e soprattutto perché nella società odierna continuano ad esserci spaventose diseguaglianze, persino nei paesi più sviluppati, come dovrebbe essere il nostro. La disparità di genere si manifesta in continuazione, non solo attraverso il femminicidio, la violenza fisica e psicologica, lo stupro, i matrimoni combinati, ma anche attraverso la disparità di salari a parità di mansioni e titoli, la difficoltà delle donne di farsi strada nei centri di poteri, lo slut-shaming, il body-shaming, gli stereotipi contro cui una donna deve trovarsi a lottare tutti i giorni. L’otto marzo è quindi un’occasione per protestare, per fare sentire la nostra voce, per dire che non va bene così, che questa non è la società che vogliamo, che nessuno può dire ad una donna come si deve vestire, cosa deve fare, a che lavori può permettersi di aspirare, se deve fare o meno sport. Diciamo basta a questa società oppressiva, patriarcale, sessista. Continuiamo a lavorare per creare un ambiente sano, diverso, migliore, in cui ciascun individuo possa essere considerato in quanto tale e non sulla base del proprio genere.

Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di potermi informare molto sul femminismo, sulla lotta di donne (ma non solo) straordinarie, che hanno combattuto per ottenere diritti politici e sociali. Il femminismo è presente in molte forme meravigliose: nella letteratura, nella saggistica, nell’attivismo, nell’arte e anche nella musica. Proprio su quest’ultimo campo mi vorrei soffermare. Nella musica pop ho trovato molti modelli a cui ispirarmi, donne forti che hanno deciso per se stesse, che hanno dato talvolta voce a problemi che riguardano chi voce non ne ha, che hanno saputo sfruttare la propria influenza per creare della musica che riflettesse, almeno in parte, la condizione delle donne, sottomesse, sfruttate, maltrattate e molestate dagli uomini. Ecco alcuni dei migliori pezzi che esprimono al meglio il femminismo della musica:

Indipendent Women- Destiny’s Child, colonna sonora delle Charlie’s Angels (2001)

Can’t Hold Us Down- Christina Aguilera, da Stripped (2002)

If I Were A Boy- Beyoncé, da I AM… SASHA FIERCE (2008)

Who Run The World? (Girl)- Beyoncé, da 4 (2011)

Woman’s World- Cher, da Closer To The Truth (2013)

Ain’t Your Mama- Jennifer Lopez, singolo (2016)

Fall In Line- Christina Aguilera, da Liberation (2018)

God Is A Woman- Ariana Grande, da Sweetener (2018)

Mother’s Daughter- Miley Cyrus, da She Is Coming (2019)

The Man- Taylor Swift, da Lover (2019)

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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