Una donna in carriera

La bella ragazza dai capelli (cotonatissimi, anni ’80), la segretaria che fa il caffè e organizza gli appuntamenti del capo: questa è la Tess McGill che vedono tutti, dal volto di una trentenne Melanie Griffith. Una donna in un ambiente di lavoro in cui a dominare sono gli uomini, che in Tess vedono solo una bella presenza senza possibili svolte di carriera. Questo finché la nuova capa di Tess, l’ambiziosa e brillante Katharine (una subdola Sigourney Weaver), non le ruba una brillante idea.

Risultato immagini per una donna in carriera

Tess, derubata della propria opportunità, tradita dal proprio fidanzato e in crisi più totale, decide di cambiare atteggiamento, o meglio, di agire per cambiare la propria situazione, e approfittando dell’assenza di Katharine, trattenuta per un incidente fuori città, si riprende l’idea, si finge una donna d’affari ed inizia a lavorare sul progetto con l’aiuto del brillante Jack (Harrison Ford), che scopre poi essere l’uomo della stessa Katharine.

Una donna in carriera è un film che propone un femminismo molto leggero, che cerca di fare una commedia che sia però anche una critica verso un mondo, quello degli affari, dove l’imbroglio, l’arrivismo e la disonestà sembrano gli unici mezzi attraverso cui farsi strada, e dove la presenza femminile è limitata a ruoli di scarso rilievo, mal pagati e dove non è concepito che una donna abbia un corpo per il peccato e un cervello per gli affari.

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Il risultato è una storia piacevole, con buonissime intenzioni, un intreccio piuttosto semplice ma con risvolti divertenti, e in cui l’idea del riscatto, della costruzione del proprio destino, della possibilità di arrivare più in alto contando solo sulle proprie capacità sono centrali e rappresentano un messaggio assolutamente positivo e purtroppo non ancora del tutto scontato anche oggi, a 32 anni di distanza dall’uscita del film nelle sale.

Acclamato dalla critica, Una donna in carriera ha vinto 4 Golden Globes, tra cui quello come miglior commedia, e l’Oscar alla miglior canzone originale, la bellissima Let The River Run, coerente con l’intero progetto: dobbiamo lasciarci alle spalle la negatività e lasciare che le cose facciano il loro corso, mettendo da parte nostra il migliore degli approcci possibile, e la massima fiducia nelle nostre capacità.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

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