Joy, di David O.Russell

Joy ha una vita complicata, complicatissima sin dall’infanzia: il padre e la madre divorziano quando lei è solo una bambina, e la donna si chiude in casa passando le giornate a guardare le telenovelas. Peggy, la sorellastra di Joy, la tratta malissimo, ma anche il padre, che torna a vivere da lei ogni volta che una relazione finisce, la sottostima e l’unica ad avere fiducia in lei è la nonna, Minni. Joy, 2 figli, divorziata ma ancora in buoni rapporti col marito, un cantante fallito venezuelano, ha enormi problemi economici ed è al limite dello stress sopportabile, quando decide di brevettare una sua invenzione: un nuovo mocio, il Miracle Mop, in grado di essere strizzato senza che ne debba essere toccata la frangia.

Scritto e diretto e prodotto da David O. Russell, Joy, uscito nel 2015, rappresenta la terza collaborazione nell’arco di tre anni fra il regista, Jennifer Lawrence, qui nei panni di Joy, Robert DeNiro, che interpreta l’insopportabile Rudy, padre di Joy, e Bradley Cooper, che è Neil Walker, esponente della QVC, dopo l’acclamatissimo Silver Linings Playbooks – Il lato positivo (2012), 8 nominations agli Oscar, e American Hustle – L’apparenza inganna (2013), 10 candidature agli Oscar.

Joy è un film particolarissimo, angosciante ma allo stesso tempo divertente, tratto dalla storia di Joy Mangano e ispirato dalla vita di tante donne imprenditrici. Attraverso sequenze a rallentatore, primi piani e scene in cui le voci di tanti personaggi s’incontrano, David O.Russell crea un’atmosfera satura di intensità, dando risalto all’animo da combattente di Joy, che decide di prendere in mano la propria vita scontrandosi con ogni sorta di difficoltà, a partire dalla sfiducia degli altri, persino dei suoi famigliari. Joy è un film che insegna a non mollare più di tante altre pellicole, è un racconto che si basa sulla forza interiore di una donna che migliora le proprie cose quando decide di andare fino in fondo, di credere fino in fondo in se stessa, perché, per citare Marilyn “se non ci credi tu, allpora chi dolcezza?”.

Tutto il cast è di notevole livello, ma spicca su tutti Jennifer Lawrence, che con un’espressività incredibile riesce a dipingere un ritratto credibile, realistico, umano di un personaggio che ha debolezze e commette errori, che sa tirarsi su e non si arrende mai senza combattere. La sua Joy è una di quelle di prove da far vedere nelle scuole di recitazione, e rivedere e rivedere.

Inseguite i vostri sogni, perché tutti noi abbiamo un “potere speciale”, come lo chiama Joy, e dobbiamo fare di tutto per metterlo in atto.

Pubblicato da byron1824

Booklover, movie addicted

3 pensieri riguardo “Joy, di David O.Russell

      1. A mio giudizio soltanto alcuni generi sono mescolabili. Il drammatico e la commedia ad esempio non sono una buona combinazione, e quindi i dramedy sono quasi sempre dei cessi nauseabondi (Il lato positivo è l’eccezione che conferma la regola). Il giallo e la fantascienza invece si mescolano benissimo, come dimostrano Blade Runner e Ghost in the Shell (film che ritengo molto sottovalutato). Grazie per la risposta! 🙂

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